sabato 25 marzo 2017

UMANITA’ UNITA E CONSAPEVOLE


Se sei capitato in questa pagina per caso o per qualsiasi motivo e non hai ancora letto il post precedente, ti informo che questo post è consequenziale e in ordine successivo al precedente: IL MONDO IN CUI VIVIAMO


Credo e sento che siamo a un punto di svolta. Il mio percorso spirituale mi ha condotto a studiare moltissimi argomenti, una volta ingeriti li ho elaborati, mettendoli anche in relazione tra loro, sono arrivato dunque a delle conclusioni che mi sono parse subito logiche e coerenti, pur sapendo perfettamente che non potevo considerarle verità. Successivamente ho integrato i risultati ottenuti dentro di me, nel senso che ho lasciato che entrassero nelle fibre del mio essere, scegliendo dunque, consapevolmente, di credere a quelle conclusioni, non come verità certe, ma come contenuti dei quali nel mio sentire ne stavo facendo esperienza. Quindi già ho fatto una scelta consapevole e responsabile che è molto diversa dal “credere” semplicemente. Quei contenuti sono diventati le mie verità, ciò a cui scelgo di credere.
Fino a quel punto, nonostante fossi consapevole di maneggiare argomenti enormi, forse i più grandi ai quali l’umanità possa accedere a questo livello evolutivo, realizzai che, più integravo dentro di me questi contenuti e più creavo una distanza tra ciò che stavo diventando, attraverso anche lo sforzo di modificare e/o gestire i miei pensieri, e ciò che di fatto ero nella materia. Le mie azioni iniziavano a non essere più allineate con ciò che io stesso stavo iniziando a essere dentro di me  e ho capito che stavo vivendo e generando un’incongruenza, se vogliamo un conflitto al mio interno. È stato un momento particolarmente difficile perché ho capito che se volevo essere davvero ciò che stavo credendo giusto, dovevo iniziare a modificare moltissime azioni che sono considerate la normalità, invece, in questa civiltà.
Quindi avevo due scelte: o abbandonavo tutto, abbassavo la testa, rinunciavo alle grandi interpretazioni che avevo già dato dell’esistenza, abbandonavo quel senso di giustizia cosmica che mi si era espanso dentro e tutto questo per mancanza di coraggio di guardarmi allo specchio e ritornavo ad essere un uomo piccolo piccolo, ubbidiente e intimorito
Oppure
Se volevo stare dentro alle grandi teorie che capivo e che mi si muovevano ormai dentro, dovevo diventarle in tutto e per tutto, anche nella mia manifestazione pratica materiale: le mie azioni. Quindi non solo teoria, ma anche pratica.
Quando ho capito i meccanismi che producono le più grandi ingiustizie di questa civiltà, le loro fonti e tutte le dinamiche intrecciate che si concatenano in cause e conseguenze, ho cercato di vedere dove si inserivano le mie azioni, che seppur piccole e apparentemente insignificanti, contribuivano a mantenere in piedi proprio ciò che iniziavo a considerare non buono, nel suo significato assoluto.
Quindi ho fatto la coraggiosissima scelta di iniziare a cambiare, davvero, in profondità, non solo il cuore ma anche le azioni.
“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” Gandhi
Ecco che prendeva improvvisamente significato questa frase, che come molte altre, ridondano nelle bocche di tutti coloro che stanno facendo il loro faticosissimo percorso spirituale, ma che ho intuito, probabilmente, come me prima, molti non ne colgono il vero significato pratico finché non diventano in tutto e per tutto questo concetto.
La difficoltà è enorme. È un passaggio grandissimo e sofferto: se la tua coscienza si eleva davvero, non puoi più vivere e partecipare a questa civiltà. Non puoi più mantenerla, sostenerla, finanziarla. Perché  stiamo continuando a mantenere, a sostenere e finanziare ciò che sappiamo essere molto molto sbagliato.
Faccio un esempio: se vi trovaste per qualche ragione ad aiutare una banda di criminali, in qualche modo: li aiutate in casa, gli fate la spesa, cucinate per loro, poi magari vi chiedono anche di pulire le loro armi, vi mandano ad acquistare le munizioni… prima o poi, la vostra coscienza, come reagirebbe? Vi sentireste nel giusto di aiutare questi criminali? Tenente conto che questi ogni giorno escono e stuprano, uccidono, rapinano… quindi vi sentireste nel giusto a contribuire, come in una squadra a tutto ciò? È vero, le vostre mansioni apparentemente non sono legate ai crimini. Vi sentireste nel giusto o ad un certo punto la vostra coscienza inizierebbe a farsi sentire anche se magari non avete ancora il coraggio di smettere. Andando avanti, dopo moltissimi crimini, potreste arrivare al punto che vi allineate alla vostra coscienza, nonostante la paura, e vi rifiutate di partecipare. Ecco! Questa realtà è la stessa cosa solo che abbiamo due problemi davanti: uno è che questa realtà è in grande scala, è talmente grande che non la vediamo per quello che è davvero; due è che ci siamo nati e cresciuti dentro quindi diventa difficile renderci conto, dall’interno, di che cosa è davvero.
Passare dalla teoria alla pratica è uno scalino gigante perché abbandoni volontariamente ciò che inizi a considerare la tua cella, stretta sì ma anche fonte di ipocrite certezze e meschine sicurezze, per andare incontro alle paure più grandi prodotte da questa civiltà … ma se hai il coraggio di guardarti allo specchio, se vuoi ancora guardarti allo specchio, non hai scelta.
Questa civiltà produce tutto, le ingiustizie, le false comodità e sicurezze e gli strumenti di controllo. Non conformarsi alla condotta imposta sembra produrre tutta una serie di conseguenze che inducono i cittadini a comportarsi in un certo modo NON perché sentano il senso di giustizia morale ma perché hanno paura delle minacce se non fanno ciò che il sistema si aspetta da loro. Già questo meccanismo non può produrre nulla di buono: anche se la maggior parte delle coscienze non ne è consapevole, subiscono  e creano al contempo questo campo enorme di negatività che determina tutta la nostra esistenza: guerre, malattie e insofferenza sociale. Come ho già spiegato nel testo “Il mondo in cui viviamo” credo che ci siano dei significati profondi dietro a tutto questo disegno che ci spingono ad elevarci al di sopra di esso applicando però i grandi insegnamenti spirituali e che se applicati fino in fondo ci esortano ad agire anche nella pratica e non solo nella teoria.
Del resto come potrebbe non essere così?
Il mondo manifesto esiste. Il disegno ormai dovrebbe essere chiaro a tutti: capitali e multinazionali che controllano i governi, (quindi come si fa a dare ancora credito ai governi?) l’apparato militare che ubbidisce agli ordini senza pensare (e questo viene considerato un pregio, una virtù), l’industria farmaceutica che guadagna miliardi sulle malattie (a me è bastato solo il dubbio che possano addirittura generarle per poi curarci per prenderne le distanze) e l’industria dell’energia, sono i nostri governanti. Sono le colonne che formano questa realtà. Questa civiltà NON è un nostro prodotto, ormai ci sono le prove tangibili di questo. È il prodotto di un’intelligenza che si “occupa” di noi dagli albori di questa civiltà, hanno creato noi e hanno creato il contesto in cui inserirci con gli scopi e gli obbiettivi già visti nel testo “Il mondo in cui viviamo”. Quindi se esiste una realtà manifesta, che non è un nostro prodotto, e in tutti i modi  è il punto di partenza per la nostra evoluzione, siamo inseriti in questo contesto e siamo chiamati a interagirvi (o a smettere, uscirne, dato che non è un nostro prodotto). Finora abbiamo studiato la teoria, ora serve l’azione pratica, basata sui grandi insegnamenti spirituali, ed è ciò che prima o poi dobbiamo fare tutti e tutti insieme. Sembra paradossale che il mettere in  pratica davvero i grandi insegnamenti ci induca  in realtà a smettere di fare azioni, ma secondo me il paradosso è a monte: elevo faticosamente la mia coscienza ma sto continuando a comportarmi come questo sistema si aspetta da me, come ho sempre fatto, come hanno sempre fatto tutti perché ci siamo nati e cresciuti dentro. È l’incongruenza che diventa paradossale.
È lo scalino finale, il più difficile, perché ci catapulta dentro alle nostre paure più grandi ma è l’unico modo che abbiamo per affrontarle e cercare di sorpassarle come dicono altri insegnamenti spirituali che nella teoria vengono ripetuti da tutti coloro che sostengono di essere in un percorso di crescita e di risveglio. Fare azioni straordinarie, dettate dalle nostre coscienze, nonostante la paura delle conseguenze. Non so se avete colto questo enorme aspetto: NONOSTANTE ! è questo che ci catapulta straordinariamente in avanti sul nostro percorso di crescita spirituale.
Peraltro se non  iniziamo noi, spontaneamente, a varcare certi limiti, abbiamo visto che la realtà ci obbliga a confrontarci comunque con grandi cambiamenti che possono essere prodotti da eventi catastrofici.
In tanti sentono che sta per succedere qualcosa, una guerra, un collasso ecologico, un collasso economico o forse tutte insieme che ci obbligherebbero ad affrontare le nostre paure più grandi e a fare il passaggio evolutivo che siamo chiamati a fare ma in modo indotto, brusco, violento e doloroso.
Perché non anticipare questa eventualità, che personalmente credo che sia alle porte, in modo adulto, responsabile e consapevole? Io credo che tutti gli eventi brutti successi finora, (guerre o catastrofi naturali) che si può dire siano stati comunque localizzati, siano una sorta di avvertimento di ciò che potrebbe succedere in grande scala. Sarebbe un atto finale che ci vedrebbe costretti a fare un’evoluzione verso un’umanità superiore ma avrebbe un altissimo prezzo da pagare perché non tutti riuscirebbero a farlo questo salto evolutivo.
Un’ avvertimento circa un potenziale cambiamento che noi percepiremmo come catastrofico ma ancora da non innescare per dare il tempo di maturare una nuova visione dell’esistenza …. e applicarla ….
Il percorso è individuale  ma è inserito in un contesto collettivo. Ognuno può fare solo la sua parte ma può farla NON  isolato, può e credo debba farla al fianco degli altri, tenendoci per mano. Ognuno può affrontare solo le sue paure, ma possiamo sostenerci a vicenda mentre lo facciamo. Questo creerebbe quello che credo siamo chiamati a fare prima o poi: un’Umanità Unita e Consapevole.
Unita negli intenti e rivolta all’esterno, al cosmo, pronta a incontrare i fratelli che ci hanno aiutato a fare il passaggio.
Quindi che cosa siamo chiamati a fare?
Credo nella maniera più assoluta che siamo chiamati a rifiutarci di partecipare alla creazione e al mantenimento  della negatività su questo pianeta,  farlo nell’unico modo possibile: interagendo con la realtà manifesta, ma con un azione straordinaria, inaspettata e consapevole.
Un’azione mai vista nella storia dell’umanità. Una rivoluzione concettuale pacifica:                                           mi rifiuto di partecipare, smetto di fare un lavoro se è inutile o dannoso, smetto di alimentare e finanziare il sistema con tasse o mutui, smetto di sottostare al dominio dell’industria farmaceutica … inizio a muovere pensieri e azioni nuove, in linea con il mio nuovo livello evolutivo. Promuovo, propongo e accolgo l’unione tra esseri umani pronti a sostenersi nella fasi iniziali di questa mai vista disubbidienza, affinché il numero di coloro che cambiano se stessi aumenti e si uniscano a creare questa nuova energia che presto sarà incontrastabile. Affronto le mie paure ma so che a fianco a me c’è un fratello che sta facendo la stessa cosa e ci sosterremo a vicenda.
Il passaggio successivo è la cooperazione anarchica e indipendente di tutte le attività etiche atte al nostro sostentamento attraverso la liberazione dei talenti e la condivisione dei risultati e dei prodotti. Molte attività che già facciamo in questo paradigma sono già etiche e necessarie, queste, ovviamente, non dobbiamo cessare di farle e chi cessa altre attività inutili o dannose può affiancare i primi e aiutare.
Dovete sapere che c’è chi ha già fatto questo salto da solo, in modo isolato, senza il supporto di un’energia collettiva unita nell’unico intento, applicando i grandi insegnamenti e costoro saranno le nostre guide che ci indicheranno la strada e ci ispireranno il coraggio.
Credo fermamente che questo periodo cosmico sia influenzato da un grande cambiamento energetico, un’energia nuova che sta arrivando dall’esterno e che sta influenzando un profondo cambiamento. Ma è un’opportunità perché non sarà questa  a salvarci ma è un’onda che si può cavalcare, una base di appoggio al nostro cambiamento interiore ma solo se lo esterniamo e lo mettiamo in pratica.
In altre parole credo che chi ha il coraggio di andare davvero verso la direzione che gli suggerisce la sua coscienza, che in questi anni si è faticosamente innalzata, chi ha il coraggio viene aiutato da questa energia nuova e ignorato dall’energia vecchia che domina questa civiltà. È il momento di fare il passaggio. Abbiamo tutti gli strumenti e l’energia nuova di supporto. Le condizioni ci sono ma dobbiamo farlo noi, fa parte del percorso evolutivo, probabilmente lo step finale, forse il più difficile ma il più meraviglioso. I fratelli stanno aspettando il nostro primo passo, ci verranno incontro. Credo che appena raggiungiamo una massa critica o un certo livello vibrazionale, è molto probabile che verremo contattati e aiutati, in molti modi anche pratici ad esempio con la free Energy. Coloro che ci sono sempre sembrati cattivi, in realtà stanno lavorando allo stesso scopo, ci stanno spingendo nella stessa direzione, da dietro, ci punzecchiano e usano strumenti dolorosi e appuntiti per farlo perché non c’è altro modo visto che  siamo chiamati a fare noi un atto straordinario, che parta dal nostro essere interiore e svalichi le paure.
Ricapitolando: siamo chiamati a costituire una coscienza collettiva unita in un unico intento di alta vibrazione, e quale opportunità migliore di un paradigma negativo da trascendere (trans – ascendere, salire: passare attraverso per ascendere) per usarlo come base a tale scopo? Promuovo dunque l’idea nuovissima di UNIRCI in un unico intento che diventa un unico organismo, sentirci supportati dall’insieme delle nostre coscienze unite e prendere coraggio per fare un passaggio inevitabile, all’interno dell’applicazione dei grandi insegnamenti spirituali, che ci vedrà assumere comportamenti completamente nuovi e mai visti nella storia dell’umanità: smettere e rifiutarsi di supportare in tutti i modi possibili questo sistema, questi governi e questa civiltà, almeno nei suoi aspetti atroci, assurdi e perversi; smettere di pagare tasse e imposte che alimentano e finanziano il sistema con la nostra energia, mutui, affitti*, smettere di fare  lavori dannosi e/o inutili (ognuno si chieda se il suo lavoro contribuisce in qualche modo alla distruzione, allo sfruttamento indiscriminato delle risorse o anche se toglie tempo e energie ad attività più utili portate avanti da altri ai quali si può andare a dare una mano). FARE RETE . Ci troveremo pronti ad aiutarci l’uno con l’altro se necessario tenendo alto l’obbiettivo che chiunque deve avere il minimo necessario e le cure alternative. Tenteremo con tutti gli sforzi possibili e immaginabili di sorpassare il denaro e il baratto e approdare all’unico modello possibile nelle frequenze superiori che è la condivisione. Nemmeno il baratto produce alte frequenze perché implica una separazione: io do a te questa cosa solo se tu dai a me quell’altra cosa. La condivisione invece implica uno sforzo comune alla produzione di ciò che è necessario per tutti, attraverso la liberazione dei talenti e la ripartizione del prodotto a ciascuno. Molto probabilmente questo sarà l’inizio di qualcosa di nuovo che prenderà forma nel suo divenire. È ragionevole pensare che i più alti obbiettivi vengano raggiunti per gradi ma da qualche parte bisogna iniziare. Saremo aiutati e ispirati. Ci impegneremo nella promozione di questo nuovissimo concetto in tutti quegli ambienti che sappiamo essere pronti ad accoglierlo. Ci adopereremo per fare formazione atta all’unificazione e applicazione pratica fino ad arrivare ad un unico intento, di tutti i più grandi insegnamenti spirituali che arrivano a noi fin dai tempi più antichi. Lasceremo che le menti più brillanti vengano ispirate per la creazione di idee e proposte da attuare nei passi successivi di questo meraviglioso e mai visto movimento. Molto presto ci troveremo tutti ad avere più del necessario e avremo anche libertà d’espressione e con la tecnologia buona ed etica avremo molte possibilità che oggi non abbiamo o non abbiamo tutti e dobbiamo pagare per averle, esempio viaggiare. In più se dovessimo davvero venire contattati, avremo tutti gli aiuti e grandi feste per essere riusciti a varcare l’ultimo traguardo.
Quando hai la possibilità di vivere in una casa gratuitamente, quando hai la possibilità di esprimere liberamente i tuoi talenti (io ad esempio adoro fare il pane, coltivare la terra e ristrutturare le case) quando ti nutri  tutti i giorni con del buon cibo, quando puoi scoprire che non serve lavorare all’infinito e che quando non c’è necessità di  produrre nulla ci si può fermare e godersi l’esistenza, quando puoi condividere il tuo tempo gioiosamente con altre persone, quando sei circondato da amore e abbondanza in una società che prospera davvero, quando puoi viaggiare gratuitamente in ogni dove e scoprire altri luoghi e forse altri piani di esistenza, cosa vuoi di più?
Non cadere nell’errore di credere che tutto questo sia subordinato ad una economia che produce i mezzi finanziari adatti a sufficienti a sostenerlo o peggio ancora subordinato alla presenza di un governo. Questo che siamo costretti a vivere è l’unico paradigma che ci hanno mostrato ma non è l’unico modo per ottenere la  meraviglia di un’esistenza sopra descritta, anzi, è il peggiore e infatti non la ottiene, solo che non siamo mai stati educati a contemplare altri paradigmi.
Non fare l’errore di credere che coloro che si rifiuteranno di partecipare a questa civiltà verranno perseguitati e puniti con tutte le conseguenze che sappiamo perché potrebbe non accadere mai a chi si libera da dentro se stesso, consapevolmente, divenendo finalmente un Essere Umano Cosmicamente Adulto, perché tutto il disegno di questa civiltà, comportamenti imposti e conseguenze per chi non si allinea, potrebbero essere stati proprio il meccanismo necessario a portare l’individuo a trascendere il sistema stesso. E una volta raggiunto quel livello, il sistema lo ignora perché con Lui ha finito il suo compito. Peraltro, il Nuovo Essere Umano Cosmicamente Adulto, sa perché conosce e applica i grandi insegnamenti spirituali, che eventualmente, se qualcuno gli muove contro ingiustizie, questi sarà il solo responsabile delle sue azioni e non ostacolerà minimamente il percorso e l’ascensione di chi è già in viaggio.
Muovi azioni straordinarie NONOSTANTE la paura, accederai a dimensioni superiori e scoprirai che era la tua paura l’unica realtà che dovevi sorpassare, tutto il resto ne era funzionale. Come potrebbe non essere così!?
Voglio credere questo e non penso che la realtà possa essere diversa, la responsabilità è solo nostra e i grandi insegnamenti ce lo hanno sempre detto.
Quindi, per accedere al meraviglioso mondo sopra descritto, serve un’umanità unita in un unico intento (il bene massimo possibile per tutti), serve rispetto per la Terra, servono le materie prime che amorevolmente ci offre da sempre, serve la capacità umana (i cervelli) e la buona volontà di operare insieme e condividere (e questo ci appartiene già, siamo noi). Non serve altro ed è di gran lunga più semplice attuarlo che sostenere il paradigma attuale. Peraltro il nuovo paradigma volge verso una prosperità e una crescita nel rispetto e nella felicità più assoluta, il vecchio invece  tende all’auto estinzione nel dolore e nella sofferenza.
È una visione straordinariamente nuova e non è per tutti. Credo che la maggior parte della gente non la comprenda nemmeno. Io personalmente non ho mai sentito nella realtà un progetto simile, una tensione di questa portata verso una direzione mai contemplata dall’umanità intera. Finora ci sono stati moltissimi tentativi di espandere la coscienza ma solo teoricamente oppure in modo isolato e/o individualmente. Affermo che non credo sia mai iniziato, finora, un movimento pratico collettivo e unito che applicasse davvero nella pratica e nella vita quotidiana i grandi insegnamenti che apprendiamo in tutti i libri e in tutte le scuole olistiche. Se qualcuno fosse a conoscenza che invece esiste già una realtà simile,  comunicatemelo e indicatemelo per favore, perché, oltremodo, ho un’incombente necessità di unirmici e di collaborare a farlo crescere, esattamente con gli stessi intenti che mi hanno spinto a pensarlo autonomamente.
La realtà nella sua manifestazione, che è determinata dalle caratteristiche oggettive di questa civiltà, con tutti i suoi lati oscuri, perversi e assurdi, richiede adesso, a mio avviso,  maggiori sforzi pratici che non sono altro che l’applicazione pratica dei grandi insegnamenti. Non credo sia sufficiente la meditazione anche di gruppo e tutte le discipline olistiche pur essendo nobilissime e importantissime attività. Non credo sia sufficiente il tanto bene detto pensiero positivo. Non credo siano sufficienti tutte le iniziative filantropiche, umanitarie, le iniziative di gruppi che spingono al grande risveglio, se sono tutte attività proposte e portate avanti da persone che poi, tornando a casa, continuano a mantenere e a sostenere questo sistema nelle azioni pratiche che facciamo da millenni. Tutte le attività sopracitate sono di un’enorme importanza ma sto dicendo, semplicemente, che SECONDO ME, non sono sufficienti e soprattutto a livello individuale, per chi si sforza davvero di crescere ed elevarsi, potrebbe diventare necessario allinearsi alle teorie che maneggia, prima o poi. Il potere dominante richiede un’azione concreta per poter essere trasceso: meditare non richiede nessun coraggio, smettere di partecipare a questa civiltà ne richiede molto e siamo proprio chiamati a fare questo qui ed ora.
Questa è una rivoluzione ideologica straordinaria, nel senso che non si è mai vista. Non si è mai vista perché è la prima rivoluzione della storia dell’umanità che non si oppone al sistema dominante, nemmeno ideologicamente, (caratteristica invece della politica) semplicemente lo ignora ed estrae la sua forza dai grandi insegnamenti spirituali. Questo ultimo concetto è la chiave per la comprensione sia del livello evolutivo a cui stiamo per accedere sia dei significati profondi di tutta la nostra storia. Il sistema dominante non viene attaccato in nessun modo e rimarrà a disposizione di coloro che ne traggono presunti vantaggi o non hanno il coraggio di sganciarsi. Rispettare l’esistenza del sistema dominante, pur scegliendo coraggiosamente di non parteciparvi più, è il risultato dell’applicazione pratica di uno dei più grandi insegnamenti spirituali che promuove unione e non separazione, rispetto anche di ciò che non ci identifica più perché ci è servito ad elevarci al di sopra di esso e ad indicarci la strada alternativa che vogliamo percorrere adesso: “Metti energia in quello che vuoi e non metterla contro ciò che non vuoi”. Inevitabilmente si creerà una dimensione parallela, gioiosa e felice che varcherà i confini terrestri per accedere a realtà superiori; gli altri rimarranno in ciò che credono sia giusto per loro e nessuno di noi muoverà energie per modificare o alterare questo. L’unico risultato che potrebbe verificarsi in questo senso è che anche gli altri, a scaglioni, potrebbero unirsi al grande movimento del risveglio, dunque il sistema dominante si sgonfierebbe dal suo interno perché non alimentato più da nessuno e dal mio punto di vista, sarebbe un risultato meraviglioso. Sarebbe un risultato integrale privo della necessità di eventi catastrofici.
Le possibili contestazioni a questa idea le considero prodotte da menti non pronte a tale percorso perché sono altresi convinto che chi è pronto ma non ha ancora il coraggio per fare il primo passo, comunque accoglie questi concetti nel suo cuore e ne sente l’energia e l’alta vibrazione. Comunque , per onestà intellettuale, affermo che questa è solo una mia opinione. Ad ogni modo mi sento di specificare un concetto: chi eventualmente si preoccupa della delinquenza, ad esempio, in questa visione anarchica, sappia che il sistema dominante attualmente è il maggior produttore in sé stesso dei grandi disagi (ignoranza e povertà) che portano alla delinquenza: basterebbe la scomparsa del denaro per eliminare immediatamente, anche in questo orribile modello, la presenza di almeno il 90% dei crimini. Rifletteteci. In più abbiamo anche la consapevolezza, noi che finalmente applichiamo i grandi insegnamenti spirituali, che attiriamo ciò che crediamo, pensiamo, o ciò di cui abbiamo paura e che non abbiamo dunque bisogno di un governo che ci protegga dai delinquenti (che peraltro più che proteggere,  punisce loro quando li acciuffa producendo altro odio, altra violenza che a sua volta ne produrrà altra all’infinito) perché nel nuovo paradigma, non ce ne sarà, perché in un mondo dove tutti saranno felici, rispettati, ascoltati, dove tutti avranno il necessario e libertà d’espressione, non ci sarà possibilità alcuna di produrre negatività.
Mi rendo conto che sto portando la spiritualità dentro alla materia, e per materia intendo proprio il mondo fisico che è determinato dagli aspetti più assurdi e dolorosi di questa civiltà. Del resto come possiamo mantenere ancora separata la spiritualità dalla realtà? Oh sì, esistono molte persone che sono già in un esistenza il più possibile spirituale anche nella loro manifestazione pratica, ma ancora non siamo uniti in un unico popolo, un unico intento. Questo farà la differenza e si auto sosterrà nelle eventuali difficoltà iniziali ma ancor di più si sosterrà nell’affrontare le paure che abbiamo tutti …  se non le avessimo non ci sarebbe alcuno sforzo da fare che, se fatto, ci proietterà  in avanti sul nostro percorso e innalzerà notevolmente la nostra vibrazione.
Mi rendo conto che sto portando l’attenzione su un piano nuovo. Non affermo di essere l’unico o il primo, anzi spero il contrario, ma se qualcuno è già approdato alle stesse conclusioni, non ci ha ancora avvisato, almeno non mi risulta. Informatemi se ne siete a conoscenza perché è oltremodo necessario unirci a lui o a loro.
Mi rendo anche conto che ciò che dico  vi mette di fronte a voi stessi, perché se da un lato accogli l’informazione che questa civiltà è atrocemente assurda, se dal l’altro lato accogli l’informazione che la stiamo mantenendo noi operandoci dentro e finanziandola con tasse e imposte, io forzo la tua coscienza a renderti conto che ci sei inserito dentro e che sei un ingranaggio di ciò che hai appena capito essere enormemente sbagliato e ingiusto. Vedo le facce delle persone che capiscono il filo logico che propongo e che inevitabilmente realizzano che loro ne sono i co-responsabili e i co-creatori di fatto, anche se stanno maneggiando teorie e insegnamenti spirituali ai quali però non  sono ancora del tutto allineati nella pratica. Se conoscete tutte le teorie e le info che riguardano studi alternativi circa la  nostra esistenza (in campi come salute, politica, economia, energia ecc.), che ne mettono in luce gli aspetti assurdi, tragici e dolorosi, attraverso di me e le mie parole siete costretti a guardarvi dentro e riflettere sulle azioni che state ancora facendo come pagare e mantenere e/o operare nel sistema dal quale, a livello teorico, state già prendendone le distanze .
Siamo chiamati a scegliere e a creare il mondo in cui vogliamo vivere, ma nella pratica, nelle azioni, responsabilmente, consapevolmente e uniti in questo intento.
L’universo è Uno. Non esiste il male. Esiste un percorso di evoluzione che nel suo divenire richiede conoscenza, integrazione e applicazione attraverso il coraggio di ciò che il nostro essere è davvero, di ciò che immaginiamo, vogliamo e possiamo essere.

Le prime proposte pratiche a tutto questo enorme progetto potrebbero essere: iniziare a organizzare incontri a cadenza mensile nei quali ci si incontra e ci si confronta, nei quali si alimenta individualmente prima e in gruppo poi, il desiderio di svoltare definitivamente e di "sganciarsi" come sopra proposto; aiutarci vicendevolmente in questi propositi e creare le condizioni pratiche per poter fare il salto insieme; tendere a un contatto con entità superiori alle quali chiedere aiuto, forti e consapevoli del nostro desiderio di svoltare; tendere ad aumentare i partecipanti attraverso la condivisione e l'invito a partecipare usando la rete già esistente di contatti tra persone che sono già su un cammino spirituale o di crescita o di risveglio; tendere a conoscere in profondità il contesto planetario, le origini e gli aspetti di questa civiltà in modo da elaborare una chiara e consapevole identificazione in ciò che vogliamo essere davvero e il contesto a cui vogliamo appartenere e crearlo; organizzare incontri specifici di "formazione" sui grandi aspetti e insegnamenti spirituali volti alla (prima o poi) loro applicazione nel mondo manifesto e in tutti gli aspetti della nostra quotidianità; tentare quindi di unificare l'Intento e il pensiero di tutte le filosofie, discipline e scuole spirituali (l'Universo è UNO); 
Come ho detto nel testo precedente è auspicabile che emergano domande che portino l'individuo ad approfondire eventuali aspetti a lui lontani, sconosciuti e/o di non appartenenza alla sua sfera intellettuale. E' necessario svalicare il pregiudizio. A me sembra chiaro il risultato finale, il percorso per raggiungerlo tuttavia non può che poggiare su domande, sul confronto e sull'ascolto. La verità non la conosce nessuno e credo che questo faccia parte del gioco. L'unica verità che conosciamo è che questa civiltà sta collassando nel dolore e nella sofferenza.

FACCIAMO RETE E SPERIMENTIAMO L’UNIONE TRA NOI A UN LIVELLO MAI VISTO

Grazie infinite.

“E’ molto più grande colui che fa un piccolo passo verso l’illuminazione che colui che spende milioni di parole sull’illuminazione”  Buddha

*Una nota sugli affitti: ovviamente non hanno la stessa natura dei mutui e delle tasse e non vengono elargiti allo stato, ma comunque dobbiamo capire che vivere deve diventare gratis e dobbiamo presto sorpassare il concetto della proprietà privata. Altra cosa da dire è che gli affitti vanno a caricare di costi pesanti  le nostre esistenze e di conseguenza ci vediamo costretti a lavorare troppo, fare lavori che odiamo, fare lavori dannosi o inutili ecc. Anche se nella loro natura, gli affitti, sembrerebbe che non abbiano una radice negativa, di fatto però vanno ad alimentare il sistema.  

UNA BREVE CONDIVISIONE

Ad un certo punto della mia vita, attraverso tutta una serie di eventi, sono stato assunto come operaio da una ditta che lavora dentro  Fincantieri al Muggiano (La Spezia). Arrivavo da una realtà lavorativa che di questa nuova me ne faceva apprezzare gli orari: le sere e i week end liberi. Tuttavia è passato pochissimo tempo prima che iniziassi a manifestare una grandissima insofferenza per il titpo di lavoro, l’ambiente e il contesto. Per di più questo cantiere è specializzato nella costruzioni di navi da guerra e spesso mi trovavo quindi a operare su navi militari e non solo italiane. Stavo contribuendo alla costruzione di strumenti di guerra e di morte, e solo per uno stipendio. Il malessere interiore aumentava enormemente e la fatica che iniziavo a fare produceva una stanchezza gigante, sempre più insostenibile, sia nel corpo che nell’anima. Mi confidavo con mia mamma e lei mi aiutava a cercare di accettare questo lavoro e a ringraziare, per poter creare le basi per un cambiamento. Cercavo di ascoltarla e di applicare questi saggi suggerimenti ma qualcosa mi stava urlando dentro. La mia natura si ribellava prepotentemente. Dopo poco più di un anno, realizzai cosa dovevo fare: avevo impiegato un anno per cercare di accettare questo lavoro, e forse vi ero riuscito,  ma proprio in quell’istante realizzai, come una folgorazione, che se proprio dovevo accettare qualcosa, la prima era la mia più profonda natura. Mi venne in mente, o ricordai, come ero da bambino: ero molto lento nel fare le cose e le facevo secondo la mia energia e anche attraverso la stimolazione che avevo, nella mia natura, delle diverse cose che dovevo fare. Le cose che non mi piacevano, che odiavo e che ritenevo ingiuste, le facevo lentamente o talvolta non le completavo. Di questo ovviamente venivo sgridato e a volte punito. Ma comunque mi è servito ricordarlo perché ho realizzato che se dovevo accettare quel lavoro, dovevo prima accettare la mia natura e quindi ho dato il via a un comportamento straordinario. Ho iniziato per gradi. Ho iniziato a non rispettare più i tempi imposti per le cose che dovevo fare, ho iniziato a sedermi e riposarmi di più quando ne avevo bisogno. Ho iniziato addirittura a rifiutarmi di fare lavori o troppo faticosi o pericolosi fino al punto che sono arrivato a timbrare il cartellino e stare tutto il giorno seduto nella stanzetta che avevamo a disposizione e non fare più niente. Mamma, ho accettato questo lavoro, ma quando vado là, non faccio più niente perché ho prima di tutto accettato la mia natura e lei non vuole farlo. Non è stato facile, ho avuto anche molta paura. Riuscite a immaginare cosa ho mosso dentro ai miei colleghi? Sono passate due settimane di assoluto niente prima che la notizia di questo comportamento arrivasse al titolare. I mie colleghi mi coprivano, non so ancora esattamente perché, erano a dir poco sconvolti da ciò che vedevano. Io li esortavo a non coprirmi perché sapevo bene che io dovevo assumermi le mie responsabilità e loro non dovevano assolutamente essere coinvolti. Infatti un giorno accadde che inevitabilmente un caro collega fosse costretto a rivelare la situazione. Tutto avvenne attraverso dinamiche curiose: non so dire che cosa o dove, questa situazione, ha mosso negli animi di tutti, compreso il titolare, sta di fatto che tutti avevano nei miei confronti un’accondiscendenza e un rispetto inaspettato. Ovviamente non potevo più lavorare  e lì per lì il titolare mi propose di prendere qualche giorno di malattia per riprendermi, riposarmi o riflettere. Io  gli risposi che stavo benissimo e che non ero mai stato così bene in vita mia. Mi sorgeva da dentro un’energia mai provata prima. Mi sentivo come il Sole. Mi propose quindi di firmargli una lettera di dimissioni. Io prontamente dissi no! Mi licenzi te. Lì per lì non sapevo esattamente perché ma mi impuntai su questa scelta. Sapevo che con le tre lettere di richiamo lui non subiva nessuna conseguenza e infatti le cose andarono così. Successivamente realizzai che cosa era stato a farmi impuntare sul fatto che dovesse essere lui a licenziarmi: prima di tutto avevo impiegato un anno per accettare quel lavoro e quindi non potevo essere io ad andarmene. Seconda cosa, molto più importante, il fatto che non me andassi io, ricalcava uno dei più grandi insegnamenti: crea unione e non separazione. L’andarmene sarebbe stata una separazione. Quel lavoro è perfettamente inserito nel mondo in cui viviamo e quindi aveva ragione mia mamma, il primo passo è l’accettazione. L’andarmene rappresentava una sorta di  “vaffanculo”. Quindi ho fatto una cosa straordinaria: ho modificato me stesso, o meglio sono diventato me stesso e questo è stato sufficiente per creare il cambiamento che desideravo, anche di ciò che sarebbe successo dopo. Diventare me stesso significava rifiutarsi di svolgere quel lavoro nonostante comunque ci andassi tutte le mattine perché lo avevo accettato: avevo cambiato la mia realtà dall’interno, non con una separazione. Questa cosa ha innescato tutta una serie di conseguenze meravigliose. Da quel momento la mia vita è diventata meravigliosa. Mi si sono aperte delle opportunità da subito. Ho iniziato un percorso nuovo ricco di opportunità. Ma c’è ancora una cosa che ho capito e forse la più importante: il fatto che mi hanno licenziato è simbolico: il fatto che sono ritornato ad essere me stesso ha portato alla luce la condizione che io non vado bene al sistema. La mia natura non va bene al sistema perché il sistema ha bisogno di soldatini a carica, produttivi e ubbidienti. Impormi sul fatto che mi licenziassero loro, sancisce dunque la mia liberazione definitiva perché è il sistema che si libera di me perché non gli vado bene per come sono davvero. È di una potenza straordinaria questo concetto. Mi hanno buttato fuori loro quindi non mi verranno più a cercare. Come la differenza che ci potrebbe essere tra un evaso e uno che esce per buona condotta. Sono passato dalla parte di là, non ho più né i vantaggi né gli svantaggi del sistema ma sono libero definitivamente e posso creare liberamente il mondo in cui voglio vivere senza oppormi o contrastare quello da cui sono uscito. Non so se capite. 

domenica 23 ottobre 2016

IL MONDO IN CUI VIVIAMO


Analisi storico-spirituale della nostra esistenza su questo pianeta







Da molti anni ormai, studio la nostra realtà attraverso tutta una serie di argomenti e discipline denominate alternative perché non si accostano e non ricalcano il "sapere" ufficiale umano il quale comunque, ed è un dato oggettivo, trae verità che propone come assolute da settori di studio che mostrano ancora molti dubbi, zone d'ombra e misteri. Gli studiosi più onesti sanno che le cose stanno in questo modo e quanto meno vanno cauti nel considerare il sapere umano oggi raggiunto, un patrimonio dal quale si possono trarre verità assolute.

Ma ancor di più, ci si sta accorgendo che non solo mancano molte risposte, addirittura mancano anche, ancora, molte domande nel senso che la realtà percepita e mi riferisco a tutto ciò che conosciamo o che crediamo di conoscere riguardo alle tre famose domande "chi siamo, dove andiamo e che scopi abbiamo", ci addentra in una ricerca che inevitabilmente collochiamo ad un livello cosmico e a quel livello siamo talmente ignoranti che ancora non sappiamo nemmeno quali domande formulare, cioè non siamo neppure arrivati al punto di avere formulato tutti gli interrogativi possibili, figuriamoci le risposte.

Ecco che irrompe una riflessione: ma se la scienza ufficiale sa, perché lo sa, che addirittura non abbiamo nemmeno tutte le domande, perché quanto meno non ascolta chi propone teorie e ipotesi alternative?

Già di per sé il concetto di "alternativo" è assurdo perché ci si potrebbe chiedere: alternativo a cosa?

Cioè: ipotesi scientifiche e filosofiche che non ricalcano il modello ufficiale sono scartate a priori dalla scienza ufficiale e considerate alternative in un'accezione negativa, ma se abbiamo appena detto che addirittura ignoriamo molte domande, come possiamo scartare percorsi di studio e di ricerca che ancora non abbiamo sondato ufficialmente?

Il problema del concetto di "alternativo" emerge perché la scienza ufficiale ha chiuso dentro un recinto un bagaglio di informazioni o meglio una linea di pensiero meccanicistica che propone come "il percorso di studio giusto" e tutto ciò che non vi rientra è considerato alternativo (inutile, sbagliato e talvolta da combattere energeticamente).

Il problema è che dentro quel recinto vi sono molte zone d'ombra che non trovano risposta, e che vengono semplicemente classificate inspiegabili.

Molti di questi aspetti irrisolti potrebbero averla invece, una risposta coerente, valutando la questione con ipotesi che stanno fuori da quel recinto, straordinarie.

Ma qualcuno o qualcosa ha deciso che certi percorsi di studio non si devono fare.

Quindi il concetto di "alternativo" si contrappone a una linea di pensiero chiusa che non produrrà mai la totalità delle risposte che cerchiamo proprio perché non vede al di fuori del suo recinto, come se del cosmo si conoscesse già tutto. (o non vuole vedere)

Quindi da un punto di vista filosofico, l'ostacolo è creato dall'esistenza di quel recinto ed è la sua presenza e ancor di più il fatto che viene ritenuto la "normalità" a far sì che studi e ipotesi molto più allargate vengano definite con accezione negativa "alternative".

Ma al di là dell'accezione in sé, a mio avviso, se ci fosse una linea di ricerca unica, aperta, onesta, intelligente e capace di valutare oggettivamente campi di ricerca che non rientrano in una visione meccanicistica dell'esistenza (infatti del cosmo non conosciamo praticamente nulla e se questo divenisse il nostro punto di partenza, dovremmo considerare possibile tutto), e ascoltando le ipotesi di emeriti scienziati che stanno allargando le loro visioni, verrebbe a cadere il concetto in sé di alternativo perché è un concetto che implica una separazione di due aspetti. Non è cambiato molto, nella sostanza, dai tempi in cui chi non si omologava al pensiero dominante veniva dichiarato eretico con tutte le conseguenze che conosciamo.

Per fare un esempio, la teoria di Darwin è considerata da lui stesso una mera teoria, ma la scienza vi ha basato sopra una verità dogmatica e assoluta e non ascolta branche della scienza stessa (geologia, paleontologia, archeologia ecc.) che quanto meno tentano di sollevare dei dubbi sufficienti a ridimensionare tale teoria, appunto a semplice teoria.

Il problema è che se l'umanità considerasse la teoria di Darwin una semplice teoria, sarebbe autorizzata a tenerne in considerazione parallelamente altre, le quali, ognuna di esse, non avrebbe la pretesa di diventare verità assoluta, perché sarebbero solo teorie ma la spinta a ricercare e a studiare non si arresterebbe, almeno ufficialmente, così come è avvenuto attraverso la trasformazione della "teoria" di Darwin in "verità assoluta", influenzando e indottrinando nella direzione falsa e sbagliata, milioni di giovani studenti in tutto il mondo che diventeranno poi forti sostenitori di qualcosa che non ha basi sufficienti per essere "certezza". La ricerca si è fermata perché abbiamo scioccamente deciso che finalmente avevamo capito come stavano le cose anche se molti studiosi si sgolano per dire che non è così e dicono anche che, come verità assoluta, la "teoria" di Darwin, fa acqua da tutte le parti e che quindi è a tutti gli effetti solo una teoria.


Ma allora chi e perché si ostina a limitare la ricerca e quindi, di conseguenza, 1'effettivo sapere umano?

Questa domanda apre a diversi livelli di attenzione.

La prima risposta, appartenente alla categoria delle risposte alternative, potrebbe essere che a volere tenere tutta l'umanità in uno stato di informazione incompleta o addirittura falsa siano i detentori del potere economico mondiale (che è il potere più forte attualmente qui in questo pianeta) che influenzano tutti gli aspetti di questa civiltà: politica, economia, salute, informazione ecc.

Come dicevo, potrebbe essere la prima risposta ma qualcuno sta cominciando a porsi domande e quindi ipotesi, che vanno oltre, addentrandosi ancora di più nella direzione di ciò che è alternativo.

Quindi in questa direzione, emerge un'altra domanda: coloro che si sono già palesati nei secoli come i detentori del potere che decidono a tavolino come controllare i suddetti aspetti della nostra civiltà (che peraltro altri studi insinuano che questa civiltà prende la forma che ha proprio a seguito dell'influenza imposta da costoro, altrimenti ne avrebbe un' altra, diversissima forma e struttura) che scopi e obbiettivi hanno?

Nessuno lo sa con certezza. Anche a questa domanda qualcuno potrebbe rispondere banalmente: il denaro.

Ma chi cerca di andare oltre sa che costoro hanno già in mano un potere economico che va ben oltre la possibilità di acquistare tutti i beni acquistabili su questo pianeta, quindi il denaro in sé non può essere ragionevolmente la risposta. Allora si potrebbe rispondere: desiderano il potere in sé.

Cioè desiderano comandare, controllare, instaurare una dittatura mondiale che controlla tutto.

Ma ancora ci si potrebbe chiedere: ma perché, cosa vogliono davvero, quali sono gli effettivi scopi di questa dittatura?

Hanno già tutto quello che questa civiltà considera il bene più prezioso: il denaro e quindi il potere più assoluto.

Forse devono solo mantenere questo stato di cose.

Sarebbe già una risposta verosimile eppure stanno assurdamente stringendo l'umanità e il pianeta in un morsa sempre più dolorosa, con continue guerre, che si scatenano sopra la creazione di falsi nemici. Fanno credere al primo livello di ricerca "alternativo" (perché ne esistono vari livelli) che lo fanno per accaparrarsi il petrolio quando probabilmente hanno già in mano tecnologie Free Energy da almeno oltre 100 anni, dai tempi di Tesla, perché siamo in pochi a credere che l'hanno tolto di mezzo insieme a tutto il suo know how. Hanno tolto di mezzo Tesla sì, lo scienziato ma il suo know how se lo devono essere accaparrato sicuramente, a meno che non ne fossero già a conoscenza.

Anche perché il petrolio, se non è già finito, siamo agli sgoccioli e comunque prima o poi finirà essendo appunto una risorsa "finita" e prima o poi inizieranno a venderci la Free Energy spacciandola per una risorsa planetaria "finita".

Per non parlare poi della progressiva distruzione del pianeta sul quale anche loro stessi vivono, che viene, peraltro, attuata materialmente da noi del popolo, attraverso le individuali attività che quotidianamente svolgiamo per mantenere in piedi questa ENORME struttura virtuale chiamata economia.

Ci hanno fatto credere che senza il denaro non sopravviviamo ma pochi si rendono conto che siamo sul pianeta più fertile del sistema solare che peraltro ci nutre gratis.

In sostanza questa civiltà ha posto tra i suoi bisogni e il pianeta che li soddisfa, perché tutto ciò che ci occorre arriva dalla Terra, uno strumento virtuale come il denaro che lentamente è diventato indispensabile quando il pianeta, comunque, ci sta ancora nutrendo gratis.. al limite ci chiede un po' di cura.

Provate a chiedervi se è più facile dare del cibo a tutti o se è più facile dare uno stipendio a tutti.

Per dare da mangiare a tutti è sufficiente condividere le risorse del pianeta (che in uno studio di permacultura si dice essere capace di ospitare e sfamare fino a 40 miliardi di persone in un'esistenza sostenibile) e svolgere le attività, secondo i talenti individuali, in modo che queste risorse possano rinnovarsi.

Per dare uno stipendio a tutti, invece, se ce lo poniamo come obbiettivo, dobbiamo creare e mantenere in piedi una struttura virtuale (economia) che per poter funzionare raccoglie sforzi ed energie che la fanno diventare più importante dei nostri stessi bisogni.

Perdiamo il focus: la struttura virtuale diventa un' entità che per poter sopravvivere fagocita tutte le risorse e le energie e crea distruzione perché le attività e lo sfruttamento del pianeta a lei necessarie vanno fuori scala, ovvero non sono più proporzionate alla mera sopravvivenza di noi abitanti e sono sproporzionate rispetto alla possibilità del pianeta di soddisfarle.

Dobbiamo produrre, poi vendere e sopratutto consumare tanto da creare un giro di denaro sufficiente da creare posti di lavoro e quindi uno stipendio per tutti; ma nessuno si chiede se questo processo non ci stia portando fuori scala, producendo più del necessario e usurpando il pianeta?

Per non parlare poi dell'insoddisfazione e dell' infelicità, più o meno cosciente, di noi umani che viviamo producendo più del necessario, impegnati quindi troppo, togliendoci la possibilità di vivere un'esistenza più naturale a contatto con la Terra.

Ecco che ci viene spontanea la domanda: ma realmente, che cosa vogliono i detentori del potere, visto che ci stanno facendo distruggere il pianeta in cui anche loro stessi vivono?

Può essere solo pazzia?

Io credo di no e tra poco vedremo il mio pensiero ma ricordiamoci che se invece fosse davvero solo pazzia, significherebbe che stiamo lasciando che questi pazzi ci governino e ci conducano alla distruzione totale del pianeta e della nostra possibilità di viverci, peraltro attraverso le nostre stesse azioni perché loro materialmente non alzano un dito, danno solo ordini. Loro danno ordini ma ad eseguirli siamo noi. Siamo noi che stiamo distruggendo il pianeta ubbidendo e lavorando per mantenere in piedi quell'entità virtuale (peraltro creata da loro) e ci stiamo togliendo da soli la possibilità di un'esistenza non dico felice, minimo dico un'esistenza che volge davvero verso un "progredire" anzi che verso la distruzione e poi forse una simile tendenza potrebbe anche renderci davvero felici perché saremmo in armonia con il pianeta e la sua natura.

Molti ancora pensano che l'unica strada possibile per controvertere questa distruttiva tendenza, sia ancora votare e scegliere tra i candidati considerati meno peggio. (che già di per sé, scegliere tra il meno peggio, dimostra una totale mancanza di dignità e/o di fantasia perché si considera questo mondo/civiltà l'unico possibile e quindi si vorticherà sempre al suo interno per cercare soluzioni quando è palese che le soluzioni stanno al di fuori di esso )

Ma ormai si sta facendo sempre più strada l'evidenza che tutto il mondo politico, almeno di circa 160 paesi occidentali o occidentalizzati, (gli altri paesi sono quelli invasi militarmente perché appunto non si accodano e non si sottomettono o vogliono distaccarsi) sono sotto l'occulto dominio delle multinazionali (americane) e che quindi votare non può nella maniera più assoluta fare alcuna differenza perché i giochi sono già controllati e decisi dall'alto, prima di arrivare alla nostra illusione di poter fare qualche differenza votando. Questa è una realtà che addirittura ci stanno dicendo abbondantemente attraverso la filmografia, peraltro americana, ma che noi guardiamo sullo schermo e pensiamo sia solo fantascienza politica.

Cioè: ce lo stanno dicendo! Capito?

Ci dicono tutto, ci dicono come stanno le cose e forse proprio perché ce lo dicono in una fiction ci sembra fantasia surreale e nella realtà siamo dunque indotti a pensare e ad agire in modo opposto. Ma tutto questo succede solo perché non ragioniamo davvero con apertura e buon senso. Forse ci fa comodo, in fondo, non ragionare e ubbidire.

Certo è che davanti a questo scenario saltano su molte domande ancora:

Perché ce lo dicono?

Come si fa, allora, ad uscirne?

Le probabili risposte a questa ultima domanda, che vedremo più sotto, vengono accolte dalla massa come utopia; ma non credete come me, che se proprio abbiamo davanti un'utopia, questa è che questa civiltà  riesca  a proseguire sul percorso da lei stessa tracciato? Mi spiego:

- Noi siamo infelici, minimo del nostro lavoro, per ciò che ci toglie e per quello che non riesce a darci in termini di resa e di soddisfazione.

- Questa infelicità, a vari livelli, crea a sua volta disagio e sofferenza sociale.

- Molti di noi, per effetto dell'impossibile funzionamento del sistema, che peraltro proteggiamo e difendiamo nelle piazze, sono ridotti sul lastrico.

- Il pianeta non ce la fa più ad essere sfruttato in questo modo e presto collasserà definitivamente e voi credete che un'utopia sia qualsiasi strada o percorso che ci tolga da questo inferno?

Bé allora consideratevi già perduti perché questa civiltà non proseguirà ancora per molto.

Considerare utopia la strada sana e giusta in termini assoluti, che potrebbe toglierci da questo inferno è già di per sé il motivo più importante per il quale siamo in questo inferno.

Non crediamo di poterne uscire e di riuscire a riappropriarci della nostra naturale esistenza, anche perché noi non la conosciamo neppure la nostra naturale esistenza.

Siamo talmente assuefatti, indottrinati "da" e "a" questa civiltà e ci hanno talmente indotto una visione della realtà innaturale e distorta che non crediamo a nessuna alternativa, nemmeno a quella sana, naturale e giusta... Se questo fosse stato il loro disegno o scopo, l'avrebbero ottenuto con gran successo!

Il primo passo sarebbe ascoltare, minimo, con interesse chi propone visioni alternative, perché non farlo significa mettere a segno un punto per conto di coloro che ci dominano.

Ma vediamo di fare un riassunto delle domande che sono emerse fino a qui:

Chi sono coloro che detengono il potere?

Che obbiettivi hanno avuto e che obbiettivi hanno attualmente?

Cosa vogliono da noi?

Come possono essere i registi di un sistema economico/planetario destinato a collassare nel quale anche loro vivono con i loro figli?

Perché ci informano o quanto meno lasciano che ci arrivino le informazioni di come stanno le cose attraverso la filmografia e qualche anno fa anche attraverso parte della letteratura?

Come facciamo ad uscirne?




Per poter dare delle risposte coerenti dovremmo riuscire ad allargare la nostra logica del pensiero in campi che ancora sentiamo lontani dalla logica più diffusa e dominante, quella meccanicistica, indotta e sanguinosamente difesa nella storia da chi detiene il potere.

In una logica allargata potremmo trovare risposte straordinarie sì, ma coerenti, ricordando sempre che del cosmo non conosciamo nulla e che quindi è possibile tutto, altrimenti tali domande rimarranno per sempre senza risposta ma dovremmo quanto meno riconoscere l'assurdità enorme e oggettiva della realtà che le produce.

Credo che queste domande siano intelligenti e appropriate soprattutto messe tutte insieme e che dando per assodato questo, le risposte cercate nella logica comune non possono essere soddisfacenti perché sono le domande in sé ad essere già assurde dentro quella logica. Dobbiamo espanderci in una logica molto più allargata se vogliamo tentare di trovare delle risposte e come si diceva poco fa, visto che del cosmo non conosciamo praticamente nulla dobbiamo avere l'intelligenza e l'umiltà di tentare di farla questa espansione nel tentativo di cercare di avvicinarci un po' di più verso ciò che non conosciamo, altrimenti vortichiamo sempre nelle nostre piccole convinzioni e non capiamo neppure che è proprio questo che vogliono da noi: che rimaniamo piccoli e ignoranti.

Peraltro stanno già circolando da almeno qualche decennio tutta una serie di informazioni, teorie e ipotesi che sono già dentro una logica più allargata ma i primi ad opporvisi sono proprio gli ignoranti del popolo.

Se il disegno che ho davanti è vero, sono stati proprio dei geni a ridurci così: hanno creato "soldati" pronti a difenderli dall'interno di noi stessi, cioè all'interno delle loro linee "nemiche", cioè noi.

E' la massa di noi che si oppone per prima, con energia, alle visioni alternative dell'esistenza che potrebbero liberarci.

E noi non ce ne accorgiamo nemmeno.


Questo testo non è per tutti. Non è concepito per parlare alle masse, purtroppo.

La massa non capirebbe forse nemmeno una parola.

Questo testo è indirizzato a coloro che già sono su un percorso di domande profonde e di ricerca di risposte in logiche più allargate.

E' un po', come si suol dire, uno strumento per gli addetti ai lavori, per menti predisposte ad ascoltare, quanto meno.

Questo testo non ha la pretesa di formulare verità assolute e qui in questa riga specifico in modo chiaro e inequivocabile che le righe sopra, ma ancor più il seguito, sono solo il frutto di una mia profonda e soggettiva elaborazione di una mole enorme di informazioni alternative, messe tutte insieme che mi hanno fornito un "quadro" direi completo, coerente e logico che a me per primo, avendone fatto esperienza, vedendomelo davanti, mi si è assorbito dentro espandendomi un senso di verità alla quale non sono stato capace di oppormi.

Questo non significa che proporrò questo quadro come vero ma vorrei invece trasmettervi solo e soltanto la straordinaria coerenza che manifesta, seppur in logiche più allargate.

Se riuscirete a vederne la coerenza e il fatto che tutti i tasselli si incastrano confermandosi a vicenda, sarete poi liberi di scegliere se credervi o meno o di sentire con il cuore se vi attira o se vi respinge.

Ribadisco il concetto che del cosmo non sappiamo quasi nulla e che allargare le logiche è quanto di più intelligente possiamo fare a questo livello evolutivo.

Del resto ogni progresso umano o presunto tale, si è verificato grazie ai pionieri che hanno seguito solo delle ipotesi che fino a quel momento non erano credibili o accettabili e che le hanno coraggiosamente e istintivamente tenute in seria considerazione al punto da investirvi tempo e risorse nella ricerca che ha poi portato ad espandere la conoscenza umana. Quindi la domanda è:

Perché, nonostante si sappiano queste cose, continuiamo ad opporci a visoni nuove dell'esistenza quando quelle che abbiamo non sono sufficienti a capire i grandi quesiti?


Tutto quello scritto fin qui possiamo considerarlo una lunga premessa e il vero obbiettivo di questo testo sono le righe seguenti.


Proseguiamo con il tentativo di dare risposte alle precedenti le domande:

Chi sono coloro che detengono il potere?

Qui entriamo nel vivo di questo discorso.

Ci sono ipotesi che introducono un concetto straordinario.

In verità sono considerate ancora a livello di ipotesi perché tutte le branche di studio che riguardano questa ipotesi, prese dal lato oscuro dell'ufficialità, non hanno ancora (e mai lo faranno) attaccato l'etichetta di "probabilissima verità" anche se le prove che potrebbero assegnargliela sono evidenti.

Dovremmo partire dal presupposto che tutto ciò che consideriamo vero, lo consideriamo tale solo perché ce lo hanno detto, perché lo abbiamo letto sui libri di scuola e perché ce lo dice la tv e che al contrario ciò che scartiamo come non vero, generalmente non rientra nei codici comuni che ancora sono gestiti da chi può manipolare questi canali informativi.

Non possiamo negare che c'è il fortissimo rischio, quanto meno, che tutte le informazioni possano essere pilotate, potremmo farlo solo se fossimo noi, in prima persona gli studiosi e i ricercatori che in laboratorio o sul sito archeologico scoprono nuove prove.

Per ciò a qualsiasi livello o indipendentemente dalla fazione in cui ci sentiamo di appartenere, complottista o ufficiale, dobbiamo sapere che ci stiamo fidando di qualcuno che per motivi diversi potrebbe mentirci.

Ecco che io personalmente non credo nella maniera più assoluta alle fonti in mano ai media ufficiali (TV, quotidiani e anche libri di scuola ecc.) che so per certo che sono gestiti, al loro vero vertice, dalle multinazionali.

Quindi mi viene spontaneo rivolgermi alla parte opposta.

So però che anche di là non posso essere sicuro di trovare la verità, allora non mi fermo alla semplice informazione ma tento di fare io una ricerca, confrontando e incrociando il più possibile più informazioni possibili. Ho però il vantaggio di sapere con certezza che chi detiene il potere, e quindi ha in mano anche i media, di sicuro mente e/o ha tutto l'interesse quanto meno a occultare gran parte delle verità.

Questo ultimo elemento lo valuto insieme alle altre fonti e mi ci faccio deliberatamente influenzare quando confronto fonti ufficiali e non ufficiali e osservo il risultato emerso con apertura e buon senso e una buon dose di istinto: molto probabilmente sono vicino alla verità!

Scusate se il testo presenta continue digressioni, ma penso che sia tutto estremamente importante.

Torniamo alla domanda: chi sono coloro che detengono il potere?

Sembra che la risposta ci arrivi addirittura dai testi antichi.

Già si sollevano dei brusii.

Cioè nei testi antichi ci potrebbe essere la risposta alla domanda "chi detiene il potere attualmente???"

Già!!

O meglio, nei testi antichi vi potrebbe essere parte di una risposta.

Dunque, partiamo dal fatto che tutti i testi antichi, lontani fra loro nel tempo e nello spazio, ci parlano tutti, e per tutti intendo da tutte le parti del pianeta, sostanzialmente delle stesse vicende o vicende diverse delle quali però i protagonisti sono tra loro molto e incredibilmente simili. I così detti Dei, che nelle varie culture erano nominati in modi diversi, vengono da tutti descritti come esseri straordinari e potenti, provenienti dal cielo o dalle stelle, viaggiavano su carri di fuoco e avevano tutti, in tutte le parti del mondo, le stesse caratteristiche ed esigenze e qualcuna di queste è talmente straordinaria che il buon senso ci suggerisce che è impossibile che autori di memorie, nelle diverse antiche culture planetarie, lontane fra loro nello spazio e nel tempo, abbiano avuto tutti la fantasia di inventare le stesse identiche e straordinarie cose.

Già questo non può essere solo un caso.

Anche tutta l'opera Omerica si può identificare e annoverare in questo elenco, poi i cosi detti Miti sumeri, che sembra siano le fonti ufficiali, invece, da cui deriva la Bibbia, perché sono datati ufficialmente molto più antichi e parlano delle stesse cose della Bibbia.

Si può approfondire con Mauro Biglino e Zecharia Sitchin e tutti i loro colleghi che ci parlano dei veri contenuti dei testi antichi. In rete troverete tutto.

Ecco una probabilissima risposta alla nostra domanda, ma prima di credervi o di scartarla perché sembra troppo assurda, vi pregherei di continuare con la lettura, poi se sono stato abbastanza chiaro nel proporre il mio pensiero e non vi piace, allora fatene quello che volete. I testi antichi ci parlano di esseri venuti dalle stelle e che hanno per così dire dato un colpo di accelerazione alla nostra evoluzione fondendo il DNA di ominidi che hanno trovato qui sulla Terra con il loro DNA dando così vita all'homo sapiens.

Sembra che la cultura ebraica lo abbia sempre saputo.

Ecco che torniamo a Darwin, alle lacune della sua teoria e a una probabile risposta al grande dilemma del famoso anello mancante nella paleontologia antropologica e non solo.

Teorie dentro alle teorie ci dicono anche i motivi del loro arrivo, di ciò che cercavano e che il motivo per il quale ci hanno fabbricato geneticamente fosse che potessimo lavorare per loro. (Più avanti vedremo il mio pensiero in merito)

Bé, da un certo punto di vista quest'ultima notizia non ci può destabilizzare molto visto i vari problemi che abbiamo con il lavoro a vari livelli partendo dal fatto che la maggior parte di noi odia lavorare o almeno farlo nel modo e nei tempi imposti dal sistema e tutto il discorso sopra citato in merito. Credo che ognuno di noi senta che nel lavoro, almeno così come è concepito oggi, ci sia qualcosa di innaturale. Ecco che forse cominciamo a collegare dei cerchi.

Dobbiamo collegare a questo discorso gli studi "alternativi" sulle piramidi egizie condotti da Graham Hancock e Robert Bauval i quali sostengono tesi molto diverse rispetto all'egittologia ufficiale, circa la datazione, la costruzione, lo scopo, l'utilizzo e la posizione che sembra riflettere in Terra la cintura di Orione. Diciamo che questi studi collocano le Piramidi con i loro grandi misteri in un contesto un po' più allargato, insinuando che potrebbero essere state costruite da civiltà extraterrestri visto che: non sappiamo come abbiano fatto, non sappiamo a che cosa servissero realmente e le hanno collegate in qualche modo a costellazioni celesti, come quasi a lasciare un indizio. (questo punto è fondamentale più avanti)

Vi ricordo di valutare tutto quello che leggete qui cercando di seguire il mio ragionamento e di valutarlo nell'insieme di tutto ciò che dico, capisco che prese una a una sembrino idee assurde ma del resto i misteri sono sotto gli occhi di tutti quindi la risposta potrebbe essere qualunque, almeno dal punto di vista di noi piccoli umani che ignoriamo ancora tantissimo.

Continuiamo un attimo con le Piramidi, tanto per citare le informazione più importanti:

La datazione ufficiale non corrisponde da un punto di vista geologico.

La costruzione presenta anche per gli accademici ufficiali, e tutti i moderni ingegneri, ancora molti misteri: la Cheope è costituita da 6 milioni di blocchi pesanti da un minimo di 2 tonnellate e mezzo fino a 70 tonnellate. L'ufficialità ci dice che è stata costruita in un ventennio, significherebbe un posizionamento di un blocco ogni 2 minuti lavorando con dei turni 24 su 24, non considerando il fatto che le cave erano a 80 km di distanza. Si dice che le piramidi sono state volute dai faraoni e costruite per essere le loro tombe; al di là del fatto che all'interno non sono mai state trovate né mummie né sarcofaghi né incisioni in merito come in tutte le altre tombe, tuttavia con dei tempi di costruzione umani proporzionate alle tecniche che si pensa possano aver usato, un calcolo stabilisce che a costruirne una ci sia voluto almeno 600 anni. E' un risultato comunque ancora improbabile perché i monoliti più grandi richiedono spiegazioni tecniche che vanno al di là delle tempistiche ma in ogni caso si dovrebbe escludere la teoria dei sepolcri perché nessun faraone avrebbe ordinato la costruzione di una tomba per sé stesso che a terminarla ci avrebbero impiegato 600 anni.

Agli antichi egizi non si attribuisce nemmeno la conoscenza della ruota e si dice che usavano utensili in pietra e al massimo di rame. Uno dei blocchi da 70 tonnellate, però, come ho appena accennato, è posizionate dentro alla piramide a 60 metri di altezza e come ci è arrivato nessuno lo sa spiegare, nemmeno gli egittologi ufficiali, rispondono semplicemente che se è lassù, in qualche modo devono aver fatto, dando per verità assoluta e dogmatica che siano stati gli antichi egizi.

Molti blocchi interni presentano lavorazioni, levigature talmente perfette, lisce e angolate; sono risultati di lavorazioni impensabili per quel tempo e solo al giorno d'oggi conosciamo tecnologie per poterle eseguire.

Gli studi, su queste premesse, si sono spinti anche in direzione astronomica: le piramidi sono la riproduzione perfetta della cintura di Orione ma c'è di più, attualmente non c'è allineamento perfetto ma un calcolo ha stabilito che era allineata perfettamente intorno a 10mila AC e che per effetto della precessione degli equinozi, nei millenni, l'allineamento si è lentamente spostato. Ancora: la geologia attribuisce l'evidente erosione della Sfinge ad abbondanti piogge e la scienza ci dice che in quelle latitudini le piogge erano presenti intorno sempre al 10mila AC, quando quei territori non erano desertici ma ricoperti da rigogliose foreste. Il sito della piana di Giza presenta ancora molte anomalie e misteri tuttora inspiegabili ma l'egittologia ufficiale, ciò nonostante, attribuisce la costruzione agli Antichi Egizi e la datazione la fanno risalire circa al 4mila AC quando sul pianeta le grandi civiltà, compreso gli Egizi, erano appena agli albori. Graham Hancock solleva una riflessione interessante in merito: dice che secondo lui, guardando i monumenti più importanti costruiti dall'uomo (?) monumenti che i moderni ingegneri sostengono che le attuali conoscenze e tecnologie non ci permetterebbero ancora di replicare, stenta a credere che siano opera di civiltà ai loro albori ma piuttosto danno la precisa idea di essere opere di civiltà che abbiano raggiunto traguardi evolutivi importanti, ma in quelle epoche, le scienze, ci dicono che le civiltà stavano dando i loro primi segni di vita. Come se un neonato presentasse una tesi di laurea, ma non solo, una straordinaria tesi che tratta in profondità un argomento che ancora nessuno degli adulti che lo circondano sarebbero in grado di fare. Le Piramidi attribuite agli antichi Egizi sono la stessa cosa.

Qualcosa non torna ma qualcuno ci ha fornito verità assolute su basi inesistenti e il peggio che noi vi crediamo completamente accecati.

Ma allora chi le ha costruite, come e perché?

Le Piramidi non sono le uniche a presentare anomalie.

Misteri, incongruenze storiche e archeologiche, ce le forniscono anche moltissimi altri siti archeologici sparsi un po' qua e là sul pianeta.

Presentano straordinarie anomalie le quali la scienza ufficiale non è assolutamente in grado di dare risposte e classifica semplicemente come inspiegabili.

O meglio non è in grado perché le eventuali risposte dovrebbero stare dentro al "nostro" famoso suddetto recinto logico che deve a sua volta sostenere un tipo particolare di storia, quella che ci insegnano, che ci vendono e che ci obbligano a credere, perché se ci fosse apertura onesta invece, e se si tenesse in debito conto tutto il patrimonio inspiegabile ma tangibile, sotto ai nostri occhi, e si valutasse con logiche più estese, quanto meno non si sarebbe arrivati a delle verità assolute palesemente false e penso che si starebbe ri-cercando dove invece ora è proibito o ben che vada non supportato né finanziato dalle università ufficiali ed energicamente boicottato.

Sempre più studiosi stanno sostenendo che la storia presto andrà riscritta.

Questi siti presentano anomalie come muraglie di pietre enormi perfettamente incastonate tra loro, senza malta o simili, tanto che non ci passa nemmeno uno spillo, costruzioni con monoliti enormi fino a centinaia di tonnellate che ancora non saremmo in grado noi oggi di spostare, lavorazioni impensabili, tratti della scrittura cuneiforme sumera in reperti archeologici datati millenni fa e ritrovati i sud America, le statue dell'isola di Pasqua, le linee di Nazca e il sito di Gobekli Tepe che da solo sposta la datazione delle prime civiltà sociali indietro di 4 o 5mila anni dai dati ufficiali.

Mappe antichissime (Piri Reis) che raffigurano le Americhe e la fisionomia perfetta dell'Antartide senza i ghiacci, cosa che è stata possibile solo con l'avvento della tecnologia satellitare.

E tanto tanto altro che non basterebbe un intero libro per citarli tutti. Eccone alcuni da poter cercare e verificare.

Teotihuacan Messico, Tiahuanaco tra Bolivia Perù e Cile, Machu Picchu Perù, Sacsayhuaman Perù, le Linee di Nazca Perù, Le statue dell'isola di Pasqua, Baalbek Libano, Gobleki Tepe Turchia.

Quindi la vera domanda è: chi c'era che possedeva tecnologie e conoscenze che storicamente attribuiamo all'uomo dell'età moderna o addirittura attuale, ma migliaia di anni fa?

Come ho già detto, parte delle risposte arrivano dai testi antichi.

Possiamo già fare un collegamento:

I testi antichi ci narrano storie di: personaggi, vicende, oggetti anche meccanici e di tecnologie (I Vimana) e storicamente, queste storie, le consideriamo straordinarie tanto da definirle miti e leggende.

In aggiunta, sul pianeta c'è una moltitudine di reperti tangibili inspiegabili che se valutati onestamente, sposterebbero indietro o ridimensionerebbero la nostra vera storia e ci si vedrebbe costretti ad inserirvi, anche solo come ipotesi, personaggi che arrivano o da un' altra parte dell'universo o da una civiltà terrestre ma precedente alla nostra. In tutti i casi queste straordinarie informazioni vengono negate da chi detiene il potere perché ovviamente lo perderebbero all'istante.

Lo perderebbero all'istante perché dietro a quelle informazioni se ne celano altre di altra natura che ci esorterebbero a riconsiderare anche la nostra natura cosmica o spirituale e avremmo accesso, seguendo nuovi orizzonti di ricerca, a informazioni molto preziose che ci spingerebbero velocemente in una crescita o evoluzione spirituale che ci libererebbe all'istante, o quasi, dalla morsa del potere dominante.

Ecco che abbiamo inserito nuovi argomenti.

Ad ogni modo siamo ancora alla prima domanda: chi sono coloro che attualmente detengono il potere?

Ebbene una probabile risposta è: al potere, cioè al vero e oscuro vertice di esso, attualmente potrebbero esserci ancora i protagonisti delle antiche cronache o se volete i loro discendenti. (extraterrestri, Elohim, Theos, Annunnaki...) Delle descrizioni presenti nei testi antichi di questi personaggi, di cosa facevano e di che mezzi usavano, abbiamo visto che ci sono delle evidenti tracce ancora oggi sul pianeta. Tali storie non possono essere il frutto di fantasia perché, come abbiamo detto, ci vengono raccontate da più fonti lontane tra loro nel tempo e nello spazio dunque la probabilità che culture lontane tra loro inventassero le stesse storie e per di più fantascientifiche quasi anche per noi oggi, figuriamoci per costoro a quei tempi, è praticamente nulla. E' importante sottolineare appunto il contenuto, cioè mezzi e conoscenze che si attribuiscono al sapere umano   dei giorni nostri o addirittura, in molti casi, erano più avanti di noi. Certo è che per descrivere ciò che vedevano, gli autori originali, usavano il linguaggio e il lessico che avevano a disposizione ed è per questo che nei secoli scorsi, quando i popoli leggevano quei contenuti (es. la Bibbia) e non avevano fatto ancora esperienza di quelle conoscenze narrate, leggendole con un linguaggio diciamo inappropriato, lo attribuivano facilmente a fonti divine perché non ne capivano il vero significato pratico.

Vi faccio un esempio, se vi dico questa frase: Vidi Paolo che andava via seduto su un oggetto luccicante fatto di tralicci di metallo, muoveva le gambe in senso rotatorio poggiando i piedi su pedane che ruotavano e quel movimento sembrava spingere in avanti l'intero artificio cosicché Paolo si allontanava. Voi capite al volo cosa sto descrivendo perché ne conoscete il concetto e lo capite anche se non dico esplicitamente che Paolo sta pedalando su una bicicletta. Voi conoscendo sia l'oggetto su cui è seduto Paolo e l'azione di pedalare capite anche se uso parole diverse da quelle che si usano di solito. Ecco i testi antichi sono esattamente la stessa cosa: descrizioni di vicende, eventi mezzi e strumenti che noi consideriamo moderni, con parole proprie del tempo in cui venivano visti senza che ne conoscessero i termini e i concetti, ma oggi, che conosciamo bene quei concetti, possiamo dare un significato letterale al testo che ci rivela una realtà straordinaria.

Capiamo anche che nei secoli passati, la lettura dei testi non portava di certo alla comprensione perché il livello tecnologico non lo consentiva quindi venivano inventate interpretazioni e molto probabilmente sono state anche strumentalizzate e utilizzate per costruire le religioni e tutte le istituzioni di controllo.

Quindi, dopo tutto questo scenario emergente, si pensa che al potere ci siano ancora i protagonisti delle antiche vicende perché confrontando la storia attuale con quella che sembra emergere dai testi antichi, ci sono delle assonanze e delle convergenze incredibili.

(il lavoro, il debito e i sistemi di controllo - informatevi)

Questo accostamento sembra rivelare che le cose sono ancora, seppur abilmente modificate e attualizzate, come ci vengono raccontate. Sembra un disegno nel quale i protagonisti sono stati abili a far evolvere gli strumenti a loro necessari per mantenere il controllo su di noi, man mano che noi popolo evolvevamo e tentavamo di liberarci dalla schiavitù.

In sostanza prima erano frustate, oggi attraverso vari passaggi siamo arrivati ad inganni sottili e subdoli che ci fanno credere di essere liberi ma in realtà non lo siamo e la cosa più abile di tutte è aver creato una cultura che si auto-controlla dove le prime condanne o energiche opposizioni a nuovi venti di libertà e quindi a ipotesi straordinarie per questa cultura, arrivano proprio dal popolo, perché la moltitudine ha subìto in profondità un condizionamento tale da credere di essere libera e che questa sia l'unica espressione di civiltà possibile e quindi chiunque vada a minare questa civiltà rappresenta un pericolo per ciò che loro credono essere la libertà.

Il voto ne è un esempio: dapprima le donne non potevano votare, e dei maschietti, all'inizio, votavano solo una ristretta cerchia a seconda del loro livello economico e il posizionamento in società. (guarda caso e chi lo aveva deciso secondo voi?) Poi le donne hanno faticosamente ottenuto il diritto, il potere gliel'ha concesso. Le due grandi guerre del secolo scorso sono servite per creare le basi, insieme ad altri obbiettivi, attraverso tutta una serie di eventi e reazioni ad essi, che a loro volta hanno instaurato nuove ideologie democratiche, dicevo le basi per portare i popoli nei così detti tempi moderni dove erano maturi ormai, secondo il punto di vista del potere, per vedersi in un modo nuovo, dove credere di essere più liberi e coprotagonisti in queste nuove ideologie democratiche e contestualizzati come produttori e consumatori in quello che è divenuto poi il così detto progresso economico con l'industrializzazione al suo apice. Il diritto al voto, tema ancora molto caldo in quegli anni e in via di essere concesso universalmente, faceva da coronario a temi nuovi come il nascente concetto del diritto al lavoro. Il voto è stata una conquista proprio in quegli anni non solo per le donne: il suffragio universale maschile è arrivato in tutti i paesi occidentali, a cavallo della prima guerra mondiale. Il suffragio universale femminile, sempre tra tutti i paesi occidentali, quasi per tutti solo dopo la seconda guerra mondiale. E' possibilissimo che la sofferta conquista del voto sia stata invece uno strumento per farci credere che sia stato un traguardo importante circa la nostra libertà, ma allora non veniva neppure in mente a nessuno che i giochi potrebbero essere sempre stati controllati al di sopra della volontà dei votanti. Si sono dunque create le nuove basi dove poter inserire l'uomo moderno, dove potesse sentirsi libero di partecipare alle scelte collettive sociali e dove lui stesso credesse che il lavoro fosse un diritto, mentre invece storicamente nasce come un obbligo e una schiavitù.

In sostanza, attraverso le due guerre, il potere ha ribaltato completamente la visone del mondo e ha genialmente creato le condizioni che portassero il popolo a desiderare, come un diritto sofferto, le condizioni mascherate da libertà che fossero ancora a vantaggio del potere stesso. Il voto in quest'ottica ne è solo funzionale, anche se non è ancora chiaro a tutti che sono le multinazionali a controllare tutti i governi e che votare non serve a niente, ma il vero obbiettivo era di perpetuare, con strumenti moderni e più evoluti, la schiavitù e ancor di più, non solo farli accettare dal popolo, ma addirittura portando questo a desiderare i nuovi strumenti di controllo come fossero un diritto.

Oggi se dico che non voto, ne spiego i motivi seri e consapevoli e affermo che io per primo mi dissocio dal menefreghismo a cui spesso si associano tutti coloro che non votano, ma che credo argomentandolo che non serve a nulla, mi sento rispondere: "Non votare è sbagliato perché tanti anni fa in molti sono morti per darti questo diritto".

Verissimo ma in una lettura della realtà più ampia che parte dai testi antichi fino ad oggi, vedo un potere dominante che da quei tempi controlla tutto e oggi continua attraverso le multinazionali, quindi i cari eroi che hanno dato la vita per dare la possibilità a tutti noi di votare potrebbero essere stati solo pedine e vittime di un disegno ben architettato capace di portare i nuovi cambiamenti utili e necessari solo al potere.

Molti studiosi, scienziati e ricercatori stanno iniziando a collegare molti tasselli e a sospettare come diretta conseguenza quindi, che l'assurdità di questa civiltà, in tutti i suoi aspetti, con il controllo totale che arriva dalle multinazionali, sia ancora in mano agli Elohim biblici che come oggi, controllavano tutto con strumenti diversi ma con le stesse dinamiche.

Studiando i testi antichi con una certa apertura e onestà intellettuale e facendo qualche collegamento logico con altre informazioni che abbiamo a disposizione, emerge questo possibile dato storico che da un punto di vista cosmico, visto che non conosciamo praticamente nulla di ciò che sta là fuori, potrebbe essere oltremodo possibile.

Ora, se lo teniamo in seria considerazione, ci potrebbe venire il dubbio legittimo che siano ancora qui e che stiano ancora continuando a mantenere il loro dominio su di noi, in modi diversi, celati e oscuri perché forse si può immaginare che si siano dovuti adattare agli sviluppi dei nostri tentativi storici di liberarci. La loro arma più potente è sempre stata la paura nella quale ci tengono immersi, con la quale abbassiamo la testa spontaneamente senza il bisogno diretto delle antiche frustate, infatti oggi la paura è indotta indirettamente: o da falsi nemici che arrivano da lontano (Isis) o dall'applicazione di leggi riguardanti gli aspetti fiscali delle nostre economie con le quali minacciano di fatto di toglierci la possibilità di sopravvivere e quindi la dignità se non paghiamo e questo ci terrorizza. (Ancora una volta emerge il debito (pubblico) per il quale siano stretti nelle morse fiscali, andate a leggere la Bibbia cosa dice circa il debito).

Certo è che per accettare e digerire una simile risposta, pur sapendo che è soltanto una possibile ipotesi, bisogna conoscere tutta un'altra serie di informazioni, poi, se si riesce a metterle tutte insieme e a vederne quanto meno un quadro incredibile sì, ma coerente in sé, e sapendo che non conoscendo nulla di certo della nostra vera storia e di che cosa è veramente il cosmo, credo che una mente aperta e intelligente, su queste basi, non possa escluderlo a priori in modo categorico. Quanto meno continuerebbe la ricerca o l'ascolto dei coraggiosi pionieri che la stanno facendo, che se fosse la pista giusta, soltanto chi intravede un filo logico e non è influenzato da migliaia di anni di menzogne riuscirebbe a portare avanti, come del resto è successo per tutti i traguardi del sapere umano.



Bene, fin qui ho tentato di rispondere alla prima domanda.

Proseguiamo.

La seconda era questa:

Partendo dall'ipotesi che siamo ancora sotto un dominio che si perpetua dall'antichità, cosa vogliono realmente da noi?

Che obbiettivi hanno avuto e che obbiettivi hanno attualmente?

Anche per queste domande non mancano informazioni utili a tirare le fila di una possibile e probabile risposta.

Forse è utile ricapitolare un attimo, prima:

Ad un certo punto nella storia del pianeta, sono giunti dal cosmo una civiltà più evoluta e hanno dato un colpo di accelerazione a ominidi che erano presenti e hanno creato in laboratorio l'homo sapiens (noi) e sono diventati i nostri tiranni. Voglio aggiungere e sottolineare, se non fosse ancora chiaro, che per quanto possa sembrare assurda, questa ipotesi darebbe la risposta a un sacco di interrogativi che ci portiamo dietro da sempre e che ancora non ce l'hanno: ad esempio da un punto di vista paleontologico, la mancanza del famoso anello di congiunzione nell'ipotetico percorso evolutivo umano, tra ominidi e l' homo sapiens.

Ancora: gli storici e gli archeologi non hanno ancora risposta a quella che sembra la comparsa improvvisa, completa di conoscenze di vario tipo da quelle astronomiche, agricole, pastorizie e tecniche varie, delle civiltà Sumero/Babilonese. (E altro ancora come misteri genetici in molti animali domestici e varie piante/cibo come i cereali - informatevi)

Quindi da una parte abbiamo interrogativi che non hanno ancora risposta e da un'altra abbiamo ipotesi che seppur fuori dai nostri schemi, e ripeto che è già di per sé assurdo averne di schemi riconoscendo la nostra quasi totale ignoranza cosmica, potrebbero dare risposte coerenti dentro a logiche più allargate.

Andiamo avanti.

Rimanendo sempre dentro a ipotesi straordinarie e sforzandoci di tenerle quanto meno in considerazione, abbiamo che Qualcuno o Qualcosa ci sta manipolando dagli inizi di questa civiltà, c'è tutto un percorso storico che è stato controllato da questi per portarci fin qui, dove sembra che le assurdità che si possono identificare come le caratteristiche oggettive di questa civiltà, ci stanno portando all'estinzione: il lavoro come è concepito e strutturato oggi, le religioni e tutto il piano politico internazionale che sembra sempre più vicino a sfociare in una terribile guerra, il deficit ambientale, l'insoddisfazione cronica dell'essere umano che sta evidentemente peggiorando in forti disagi sociali e malattie ecc.

Ma se teniamo in considerazione la suddetta ipotesi, questi Elohim o qualsiasi nome abbiano, cosa vogliono da noi, che scopi hanno per aver architettato tutto questo sistema entropico, cioè per sua natura destinato a collassare?

Se fossimo capaci di vedere tutto il nostro quadro esistenziale dal punto di vista di un extraterrestre che ci sta osservando, secondo voi, ci verrebbe più facile ipotizzare che non siamo in mano a nessun alieno, che a governarci ci siano dunque solo esseri umani autentici che sono solo incapaci di farlo e che stupidamente ci stiamo quindi auto-estinguendo oppure potrebbe essere più facile ipotizzare che invece siamo in mano a qualcuno di estraneo che è riuscito molto abilmente a manipolarci?

Questo extraterrestre potrebbe davvero pensare che siamo talmente idioti da lasciare che un manipolo di pazzi e/o di incompetenti ci stia riducendo in questo modo? Vi ho già detto che la maggior parte di noi non se ne rende nemmeno conto di come siamo sviliti e di che tipo di esistenza stiamo facendo.

Ci preoccupiamo se non abbiamo un lavoro, quando ce lo abbiamo ci lamentiamo perché in fondo lo odiamo o ben che vada ci toglie troppo tempo e energie, guardiamo la tv e ci occupiamo di cose inutili, ci facciamo letteralmente comprare dai progressi tecnologici per i quali a nostra volta ci indebitiamo per averne le novità, andiamo allo stadio, nei centri commerciali nelle domeniche di Sole, litighiamo per nulla e crediamo di essere felici se riusciamo ad andare, una misera settimana all'anno, in vacanza ai tropici e il tutto mentre un manipolo di pazzi, che guadagna sulla nostra pelle, sta distruggendo tutto il pianeta con il nostro aiuto.

Siamo davvero così idioti?

O forse siamo volutamente portati ad essere così da qualche presenza sgradita e straordinaria?

Già si potrebbe dire che non siamo tutti così idioti.

E' vero, ma è evidente che lo è però la maggior parte, compreso quelli che credete di votare, mi sembra ovvio no?

Se c'è davvero una minoranza migliore, che potrebbe davvero promuovere e proporre un'esistenza più intelligente, migliore per tutti e tutto, se c'è davvero, sicuramente non è al potere e sicuramente non viene ascoltata dai votanti, da chi va allo stadio e da chi guarda la tv, é vero o no??

Bé la risposta è il mondo che vediamo.

Forse è davvero solo stupidità?

Eppure abbiamo un potenziale altissimo di intelligenza e di creatività, ne siamo consapevoli tutti di questo e non solo, siamo in grado tutti di provare amore e empatia, anche se a livelli diversi.

Abbiamo tutti un cuore enorme, anche i criminali, loro non riescono a manifestarlo perché qualcuno ha abusato della loro infanzia, in qualche modo; sono vittime prima di essere carnefici.

Quindi potenzialmente siamo meravigliosi, intelligenti, molto creativi eppure ci stiamo auto distruggendo o ben che vada ci stiamo auto svilendo in un modo terribile.

Se quell'extraterrestre vedesse tutto questo, credo che ipotizzerebbe che ci sia qualcosa di estraneo che ci sta inducendo ad essere così idioti perché gli verrebbe difficile credere che tanto potenziale venga offuscato in un modo così distruttivo da semplice idiozia, peraltro generata dalle stesse creature che presentano anche altissime virtù.

Il nostro ET avrebbe fiducia in noi più di quanta ne abbiamo noi verso noi stessi.

Quindi che cosa vogliono da noi? Che obbiettivi hanno?

Sempre dentro alla solita straordinaria ipotesi, la loro presenza (Elohim) è distruttiva, ci stanno distruggendo, tra l'altro abbiamo visto che ce lo stanno facendo fare materialmente a noi, loro organizzano, progettano e poi danno ordini che noi eseguiamo. Questo più avanti, in queste righe, prenderà un'importanza enorme.

Perché? Cosa vogliono ottenere? Cosa gli abbiamo fatto per meritarci questo?

C'è una possibile risposta che mi arriva da un'elaborazione di altre informazioni o contenuti messi in relazione con ciò che ho scritto fin qui e altre ancora.

Prima devo spiegare alcune cose.

Sto per lasciare un piano, seppur incredibile, comunque materiale e ripeto che questo testo non è per tutti.

Abbiamo a disposizione dei contenuti anch'essi straordinari.

Amplificano il senso e il significato di tutti gli insegnamenti di tutti i maestri spirituali di tutte le epoche e di tutte le filosofie.

Sono i messaggi canalizzati.

Devo fare una piccola digressione.

Come ho detto sono anni che studio tutta una serie di argomenti e informazioni. Si creano dei veri e propri ambienti, filoni di pensiero dove ci si identifica con coloro che stanno intraprendendo un percorso spirituale, di crescita e di guarigione.

Tutti questi ambienti o filoni sono molto collegati tra loro tuttavia come ho detto, sono tanti e talvolta, paradossalmente, entrano in conflitto tra loro.

Mi è capitato di vedere persone impegnate, ad esempio, in un percorso olistico, che sono pronte a giudicare e spesso anche a demonizzare altri aspetti del grande movimento del risveglio, come ad esempio e sottolineo esempio, i messaggi canalizzati. Ho voluto sottolineare "esempio" perché è un fenomeno diffuso in tutti i filoni. E' una sorta di tutti contro tutti, ognuno sembra avere la verità in tasca e pur, secondo me, comprendendo ben poco di ciò che maneggia, e conoscendo poco di altri filoni informativi, riesce tuttavia a credere di averne un'idea tanto chiara da poter giudicare altri settori del solito grande percorso del grande risveglio, che questa persona, per qualche motivo, non riesce ad integrare.

Onestamente è pur vero che una parte di tutti i filoni è sicuramente contaminata da fonti (Elohim?) che hanno lo scopo di disinformare e di creare confusione, ripeto: una parte di ogni filone. Se la persona che si identifica in un certo percorso di crescita ecc, si imbatte nelle sue ricerche, nella parte contaminata di un filone qualsiasi, è facile che faccia il grossolano errore di giudicare in qualche modo negativo l'intero filone.

Così facendo mette a segno un punto per la parte del gioco avversaria e non se ne rende nemmeno conto.

Io per mio conto, ho tentato di avere un'idea chiara nel suo complesso e non mi sono, credo, fermato in un atteggiamento auto limitante nel senso sopra descritto.

Ho approfondito moltissimi argomenti se non tutti o forse tutti ma in un modo per ognuno sufficiente quanto meno a non cadere nel grossolano errore da poco descritto.

Il tutto ben accorgendomi, strada facendo, di quanto materiale, diffuso in tutti i filoni, fosse comunque contaminato da fonti con obbiettivi diversi. In questo percorso, sono stato costretto in passaggi successivi, a rivedere l'idea, o sfumature di essa, che pian piano mi stavo costruendo perché scremavo varie parti che ritenevo inutili o addirittura false. Se per caso sono stato bravo davvero, ci sono riuscito soltanto perché non ho mai giudicato e dunque scartato nessun argomento al primo impatto. Questo mi ha dato la possibilità di arrivare con calma, centratura e obbiettività al quadro straordinario, forse completo e sicuramente auto confermante che vi ho descritto nelle prime righe di questo testo.

Messaggi canalizzati.

Ce ne sono tantissimi e molti non mi attirano. Non so se sono autentici o manipolati da chi si voglia, non mi attirano e basta.

Però ne ho letti qualche centinaia. Solo il fatto di averne letti qualche centinaia mi ha dato la possibilità di conoscere l'argomento profondamente. Conoscendolo mi è venuto in seguito una certa abilità nel valutarli. Ma cosa sono?

I messaggi canalizzati sono contenuti straordinari che provengono da "qualcuno" là fuori. Questo Qualcuno si presenta sempre come i nostri fratelli cosmici e ci spiegano moltissime cose, ad un livello che difficilmente si può credere che sia opera di qualche buontempone. Dopo un po' di esperienza mi sono accorto che in qualche modo riesco ad accorgermi se possono essere autentici oppure no. Ne percepisco l'energia. Mi arriva qualcosa come un'ondata di amore. Quelli che ritengo siano autentici non mi lasciano mai a metà. Hanno la capacità di mettermi di fronte e me stesso, di farmi capire di quanto sia importante che io mi assuma la mia responsabilità cosmica nei miei confronti di me stesso e nei confronti di tutto ciò che esiste, ma al contempo hanno un sotto messaggio, che filtra un po' in sordina, con il quale ci comunicano che va tutto bene, che non c'è niente da aver paura, che non c'è nulla da preoccuparsi, che c'è un lavoro da fare, sì, ma siamo aiutati e in tutti i modi non si farà male nessuno, non dal punto di vista animico. In sostanza ti lasciano un senso di solidarietà cosmica e di appartenenza a qualcosa di enorme e incomprensibile ancora, che non ho mai provato in nessun altro modo. Pongono il focus su di te, sul tuo io più profondo. Ti spingono ad elevarti al di sopra di te stesso con centratura, responsabilità, coraggio e fiducia. Ti spiegano che tu sei eterno e che sei una porzione di tutto ciò che esiste. Stai solo sperimentando una delle tante vite nel piano manifesto che ti serve appunto per fare esperienza. E' l'anima che lo desidera, la tua anima. Quindi entrando un po' dentro alla realtà dei messaggi canalizzati si scoprono delle sfaccettature delle nostre esistenze che non sono scollegate dalla nostra quotidianità, piuttosto inseriscono questa in un contesto molto più allargato. Al di là della soggettiva capacità di comprendere, tentano di inserire le nostre vite in un contesto cosmico, dal quale, dicono, arriviamo tutti, compreso loro, e al quale dobbiamo iniziare a relazionarcisi per poter fare un passaggio evolutivo.
Uno dei messaggi canalizzati considerato all'unanimità dei ricercatori, uno dei più importanti, è "The RA material" o "La Legge dell'Uno". All'inizio degli anni '80 un gruppetto di ricercatori, dopo alcuni tentativi, entrano in contatto con ciò che si auto definisce un'entità di sesta dimensione, ne trascrivono i contenuti delle sessioni accumulando materiale tanto da farne più libri. Questa entità definisce se stessa un complesso di memoria collettiva, ovvero un complesso animico evoluto ad un livello tale da poter sperimentare un' unione tra loro al punto da diventare quasi un essere unico, un po' come le cellule del nostro corpo che unendosi e collaborando nel solito obbiettivo, determinano l'esistenza e il funzionamento del corpo che ospita la nostra coscienza individuale. Uno degli aspetti interessanti è svalicare una vecchia concezione: fino a un certo punto si pensava che la canalizzazione attraverso uno stato di trance (o altre forme come scrittura automatica o sogno) ci mettesse in contatto con un'entità di tipo spirituale nel senso stretto del termine o ancora più banalmente un defunto ecc. Gli ultimi studi stanno evidenziando che i messaggi arrivano invece da fonti che si possono considerare extraterrestri, ovvero di civiltà extraterrestri che abitano altri pianeti che appartengono ad altri piani di realtà e l'innovazione concettuale sta nel considerare un'entità spirituale (nel senso di spiritualmente più evoluta di noi) e una presenza extraterrestre, la stessa cosa, almeno dal punto di vista umano/terrestre. Per diversi piani di realtà si intende dire diversi livelli evolutivi. La mente razionale umana che riduce tutto alla fisica meccanicistica e alla materia come punto di partenza della vita, intende i vari livelli evolutivi in termini puramente tecnologici, energetici nel senso di fonti di energia; sì anche del pensiero ma un pensiero finalizzato per lo più a uno sviluppo tecnico e tecnologico che porti l'umanità ad un sempre maggiore benessere pratico e fisico all'interno delle difficoltà oggettive che ci presentano il pianeta e la natura. Questo schema o paradigma, proprio della cultura dominante su questo pianeta, viene applicato come presupposto, a mio avviso in modo pretestuoso e infondato, a tutte le possibili civiltà presenti in tutto il cosmo, di cui continuo a sottolineare, invece non conosciamo praticamente nulla. Anche premi Nobel come la Hack, infatti, sostengono la visione dell'evoluzione in termini meccanicistici, tanto è vero che in un'intervista ha affermato che la possibilità di contatti con altre civiltà sia da considerare impossibile perché le distanze che ci separano sono troppo grandi anche se, noi o loro, avessimo in mano una tecnologia per poter viaggiare alla velocità della luce. Questo significa applicare le nostre competenze, i nostri sviluppi tecnologici e le nostre conoscenze del cosmo (praticamente nulle) e sopratutto il nostro stadio evolutivo del pensiero, e quindi i nostri limiti a tutto il cosmo. Cioè siamo in grado di immaginare livelli di sviluppo superiori ai nostri ma comunque sempre dentro alle possibilità che intravediamo noi attraverso le conoscenze che disponiamo noi e quindi molto limitate. Io credo che questo sia molto riduttivo e molto grave per un premio Nobel. Infatti ci stanno arrivando informazioni che introducono un concetto molto diverso di evoluzione. Il punto di partenza è il rovesciamento di un assioma: la scienza meccanicistica afferma che è la materia a generare la coscienza e dunque la vita; la fisica quantistica sta non solo proponendo ma anche dimostrando esattamente il contrario: è la coscienza che determina la materia e le sue manifestazioni. Un traguardo scientifico (seppur ancora poco accettato da molte branche accademiche) che riconduce ai grandi insegnamenti spirituali di tutti i Maestri della nostra storia. Questo apre a possibilità molto più allargate di quanto creduto dalla fisica meccanica. Infatti si sta facendo strada un nuovo concetto di evoluzione cosmica: l' "evoluzione spirituale" che inevitabilmente si contrappone a ciò che si è creduto finora e cioè che l'unica evoluzione possibile sia tecnologica.


Se la coscienza è il punto di partenza, se è tutto ciò che esiste, esistito ed esisterà prima e dopo la materia (perché la crea e la influenza) sarà questa a fare invece un percorso evolutivo e i progressi tecnologici ne diventano invece una diretta conseguenza nel senso che, se la coscienza crea e influenza la materia, espandendosi ed evolvendo, aumenta la propria capacità di interagire con il piano fisico sempre più attraverso una sorta di collaborazione dall'interno anziché un tentativo di dominare le leggi fisiche dall'esterno. Ecco che si apre la possibilità a viaggi interstellari perché da questo punto di vista l'intero cosmo non viene più percepito come un luogo da attraversare ma una dimensione, se vogliamo fisica (perché in realtà non è un luogo ma un pensiero) con il quale però vi si può interagire attraverso la coscienza e dunque manipolare secondo le nostre necessità, sempre nel rispetto.

Le civiltà extraterrestri che stanno mandando messaggi sulla Terra stanno dicendo e anticipando concetti come questi. Ci stanno aiutando quindi a proiettarci in una realtà molto più allargata e, farlo e sopratutto riuscirci, rappresenta per noi un'evoluzione sul nostro percorso spirituale. In sostanza cercando di comprendere, integrare e applicare i contenuti dei messaggi tendiamo, nel senso di "tendere a", al prossimo livello evolutivo dove la relazione tra coscienza (spirito, anima ecc.) e realtà fisica si sposta un po' di più verso una predominanza della coscienza. In gergo si dice: una dimensione più sottile dove la materia perde un po' di consistenza, almeno dal punto di vista di come la conosciamo, e si rivela un po' di più nella sua vera origine energetica. La dimensione fisica, come anticipato già da Einstein, in realtà è un campo energetico che si manifesta ai nostri sensi attraverso una determinata frequenza. Ecco che modificando questa frequenza si modifica anche lo stato della materia o più propriamente modifichiamo la nostra capacità di percepirla perché da un punto di vista quantistico la materia non esiste, non nel senso fisico in cui la percepiamo noi, essendo appunto "solo" energia.

"The RA material" affronta, oltre ad altri, questi argomenti in un modo preciso e approfondito. Spiega tantissimi argomenti e rivela nei tempi moderni l'avvicinarsi della fine di un ciclo cosmico e l'inizio di un altro, che riguarda il nostro sistema solare. Ho detto "rivela" ma sarebbe stato meglio dire "ricorda" perché è un argomento già trattato da altre fonti più antiche e da quasi tutti gli antichi popoli.

Provo a spiegarlo in questo modo: il percorso evolutivo dell'anima è individuale, tuttavia è un percorso contestualizzato in una realtà planetaria e addirittura sembra a livello di sistema solare. RA ci spiega che l'intero cosmo è una grande coscienza unica ed è sempre esistita. Quindi esiste una Fonte originale, intelligente e creativa che Ra chiama Logos. Dalla creazione originale, l'universo/coscienza si espande attraverso ulteriori creatori che Ra definisce sub-Logos. In sostanza si può interpretare così: Ciò che è stato creato in origine altro non è che una porzione individualizzata della coscienza originale. Nell'atto di essere creata viene allontanata, per così dire, dalla Fonte con lo scopo di fare esperienza per conto della Fonte stessa. Non dimentichiamo che Fonte creatrice e Creazione sono la stessa cosa perché tutto è Uno, perché la Creazione è una porzione della Fonte. Per poter fare esperienza di ciò che "è", la Fonte allontana una porzione di se stessa e la colloca in una realtà appositamente creata che è determinata da ciò che la Fonte "non è", si fa esperienza attraverso gli opposti. Ovvero la Fonte è Luce e Energia con infiniti potenziali creativi, quindi uno stato che noi possiamo identificare come eterico. A questo stato manca la possibilità di fare esperienza dei suoi potenziali creativi proprio perché esiste nella perfezione assoluta e quindi crea una realtà di segno opposto, cioè la materia densa che è sempre consunstanziale della Fonte stessa ma è Energia condensata. Nella materia densa inizia il percorso di esperienza di ciò che la Fonte "non è" con lo scopo di poter fare esperienza di ciò che "è".

Dal momento che la Creazione (complesso animico) inizia il suo percorso di esperienze è costantemente attratta dalla Fonte per un ritorno, un percorso a ritroso nel quale questa parte sperimenta per conto della Fonte tutte le possibili realtà. L'azione di creare, quindi, ha in sé lo scopo di fare esperienza di sé al di fuori di se stessa perché tutto ciò che esiste è una cosa sola (Uno) e ha in sé tutto il potenziale energetico, creativo e cognitivo di tutto ciò che può esistere ma non può farne esperienza finché non crea una realtà qualsiasi che gli faccia da specchio e da situazione nella quale può sperimentare se stessa e tutto il suo infinito potenziale. Ecco che hanno origine gli universi. La creazione originale, o meglio ciò che è stato creato in origine, che si può definire come una porzione di ciò che l'ha creato (Logos), una volta raggiunto un certo livello evolutivo o sia ritornata attraverso vari stadi evolutivi ad essere pura Luce, a sua volta dà inizio a un'altra creazione divenendo un sub-Logos, e così via.
Ra ci spiega che ad esempio il Sole centrale della nostra galassia, è un sub-Logos e il nostro Sole è un sub-Logos di quella stella con tutte le altre stelle che formano la galassia. Il nostro Sole è il creatore del suo sistema solare. Il concetto di creatore si distacca completamente dal concetto di divinità, che è un concetto teologico per riabbracciare concetti spirituali dove capiamo che una stella è un complesso animico che ha raggiunto un livello di evoluzione tale da tornare ad essere pura Luce. Il fatto che venga registrato dai nostri astronomi come un enorme serbatoio di gas che esplodono, non toglie nulla alla versione spirituale perché registrare e misurare un aspetto fisico non esclude una sua versione spirituale: anche noi abbiamo un corpo che possiamo misurare e registrarne i valori, ma questo corpo ospita una coscienza, esattamente come le stelle, le differenze stanno solo nel livello evolutivo.

Quindi tutto il percorso evolutivo dell'anima, una volta creata, inizia nella densità, cioè nella materia più densa: la roccia.

RA spiega bene i diversi stadi evolutivi che chiama dimensioni.

La prima dimensione è la roccia.

La seconda è costituita da vegetali e animali.

La terza sono gli esseri umani quali siamo noi.

Noi determiniamo il livello evolutivo del contesto, infatti si dice che siamo in un pianeta di terza dimensione ed è proprio la convivenza con la prima e la seconda dimensione che determina il contesto: es. camminiamo sulla roccia, ci nutriamo di vegetali ecc.

Peraltro nel cosmo vige la regola che la dimensione superiore aiuta quella sotto ad evolvere e può succedere, come nel nostro caso, inconsapevolmente. Ad esempio in questa ottica ci accorgiamo che parte della seconda dimensione (gli animali) stanno evolvendo grazie al contatto e all'interazione con noi e mi riferisco agli animali domestici per lo più. Ma non solo: avendo stabilito che evoluzione significa esperienza, tutto ciò che facciamo vivere agli animali sul nostro pianeta, nel bene o nel male, a loro serve per fare esperienza ed è necessario al loro percorso evolutivo. Qui subentra il concetto del Karma che nel suo profondo significa fare esperienza di una realtà e del suo contrario. Le leggi karmiche sono proprie delle dimensioni fino alla terza dove vige la dualità: bene e male. Ecco perché di una esperienza dobbiamo conoscerne i due aspetti. (es. vittima e carnefice) Ogni livello evolutivo o dimensione è un ponte tra quella prima e quella dopo. Ecco che chi in questa dimensione (3°) si avvicina, da un punto di vista evolutivo, a quella dopo, nel senso che comprende, integra e applica gli insegnamenti che lo spingono ad essa, inizia ad uscire dalle regole karmiche già qui in terza dimensione perché tutto aveva lo scopo di farlo evolvere fino a quel punto e una volta raggiunto, le dinamiche necessarie a tale evoluzione non sono più necessarie.

Dopo la terza dimensione ci sono le altre: 4°, 5°, 6° ecc. che si differenziano l'una dall'altra dal punto di vista della frequenza della vibrazione della coscienza che influenza la materia che la ospita e che ne determina la densità: più si sale e meno densità c'è fino a divenire pura Luce o Energia.

RA anticipa, come ho accennato poco sopra, che il nostro pianeta e forse anche il sistema solare sta passando, in questo periodo storico, da una frequenza di 3° dimensione a una frequenza di 4° o di 5° dimensione. Si sta chiudendo un ciclo cosmico che dura da millenni.

Qui emerge un punto da spiegare bene: il salto evolutivo da una dimensione all'altra lo può fare sia l'anima individualmente, lo può fare un complesso animico o coscienza collettiva ma lo fa anche il contesto (sistema solare) con tempi che sembra siano scanditi.(fine ciclo/ inizio successivo) L'anima ha bisogno di esperienze che la inducano a comprendere, integrare ed applicare, diciamo , un certo pacchetto di informazioni e un volta applicate per intero, l'anima non appartiene più alla dimensione in cui ha fatto esperienza ed è pronta a passare oltre. Potenzialmente un'anima, non essendo vincolata da tempi scanditi, può fare il passaggio in qualsiasi momento. Questo potrebbe spiegare misteri ancora irrisolti di civiltà come i Maya che sembrano scomparse improvvisamente nel nulla e addirittura di interi villaggi trovati da esploratori completamente svuotati dai loro abitanti nonostante ci fossero state evidenti tracce di attività molto recenti tipo fuochi e braceri ancora accesi, scodelle con cibo fumante o comunque fresco lasciato a metà e cose simili. Sembra che il livello vibrazionale di una piccola comunità tipo un villaggio o una tribù (o anche un popolo), che per qualche ragione siano riusciti a fare tutto il percorso evolutivo, di apprendimento e integrazione proprio di questa dimensione, sperimentando una forte unione tra loro, (una specie di programma di lezioni) possa innescare uno speciale salto quantico a loro solo riservato e che nel manifestarsi produce ai nostri occhi la loro scomparsa nel nulla. In realtà non sono né scomparsi né si sono trasferiti altrove, sono sempre qui ma in una dimensione superiore. L'oggetto o scopo del percorso evolutivo proprio di questa dimensione, di cui sto parlando, è l'apprendimento, integrazione e applicazione di leggi cosmiche come unione, condivisione, cooperazione, interazione consapevole con la Terra e la Natura, rispetto di tutto ciò che esiste e liberazione definitiva da qualsiasi forma di paura, attraverso la profonda consapevolezza del fatto che la morte non esiste perché la coscienza è eterna; In altre parole: Amore cosmico.

Ecco, un popolo o un villaggio che arriva, più o meno tutti i componenti, a questo livello evolutivo, fa un salto quantico nella dimensione superiore perché l'insieme delle coscienze individuali che attraverso l'applicazione delle leggi spirituali si ritrovano a sperimentare una unione animica, creano una coscienza collettiva unica o unificata che in questa dimensione ha terminato le sue lezioni e come dicevo poco sopra, potrebbe farlo in qualsiasi momento indipendentemente dalla frequenza del contesto. Ma c'è di più: Il complesso animico, cioè l'insieme degli individui che compongono questa comunità che è riuscita a sperimentare una potente unione fra loro e con il loro contesto, citata nell'esempio, fa il passaggio con il corpo fisico, il quale viene influenzato dalle frequenze della coscienza che si sono alzate attraverso l'applicazione dei concetti più evoluti di amore e quindi divenute superiori. Il corpo fisico diventa quindi meno denso e incompatibile con la realtà di 3° dimensione al punto da scomparire dalla vista di chi ancora vi appartiene.

Anche individualmente un'anima potrebbe fare un passaggio evolutivo definitivo in qualsiasi momento, attraverso lo stesso percorso di integrazione citato sopra, ma sembra che non essendo supportato da un'energia collettiva debba sperimentare ancora una volta l'esperienza della morte, per l'ultima volta perché è un evento proprio di questa dimensione, per poter fare il passaggio e reincarnarsi, magari come nascituro, nella dimensione superiore.

Ritornando al contesto, cioè alla situazione planetaria e/o del sistema solare, riagganciandomi a quello sopra detto, sembra che si sta avvicinando la fine di un ciclo cosmico e che sia quindi la frequenza del contesto a cambiare da 3° a 4° dimensione e sembra che lo farà indipendentemente dal livello evolutivo di noi esseri umani o quanto meno indipendentemente dal numero di quelli che hanno raggiunto tale livello. Sembra che sia da considerare come una specie di time out dove comunque ci deve essere un salto in avanti cosmico e che sia decretato dalla Fonte centrale della galassia che è un sub Logos.

E' un evento straordinario dal nostro punto di vista ma non è la prima volta che viene sperimentato dal pianeta: anche il passaggio dalla 2° alla 3°dimensione è stato fatto dall'intero contesto e mi riferisco a ciò che conosciamo come l'estinzione in massa dei dinosauri. Il fatto che sia stata causata davvero da un meteorite, non cambia nulla perché è possibile che sul piano fisico o manifesto ci sia la necessità di un evento, appunto fisico, che la determini, ma questo non significa che dietro non ci siano significati e sopratutto obbiettivi ben più grandi. Infatti da un punto di vista paleontologico e geologico, la Terra presenta alcune anomalie risalenti a migliaia di anni fa che mostrano un passaggio energetico repentino di cui ancora oggi non se ne conosce né la causa né le conseguenze reali.

Si può infatti, sulla base di tutto ciò che è stato detto fin qui, ragionevolmente arrivare a sospettare che il nostro complesso animico, noi umani terrestri, nel nostro percorso evolutivo, quando eravamo in 2° dimensione, stavamo facendo esperienza del mondo fisico, con le sue regole, nel nostro pianeta di origine, sotto forma di dinosauri. (Per dinosauri intendo tutta la fauna che esisteva in quella che si può definire 2° dimensione) Noi potremmo essere stati i dinosauri estinti e l'estinzione non ha determinato propriamente la fine di una specie ma il passaggio del complesso animico che la abitava nella dimensione superiore, cioè la 3° in cui siamo ancora e oggi, quasi pronti per passare alla dimensione successiva.

In quest'ottica ci ricolleghiamo ai passaggi precedenti dove si avanza l'ipotesi che una civiltà extraterrestre più evoluta, con scopi in linea con i progetti evolutivi cosmici, abbia modificato o addirittura creato geneticamente un ominide dal quale far partire la 3° dimensione, ovvero l'homo sapiens che poi avrebbe ospitato le coscienze che abitavano i dinosauri. Dal mio punto di vista, questa civiltà molto evoluta, potrebbe aver accettato l'incarico cosmico di creare la realtà fisica (corpi umani) destinati a  ospitare le coscienze "promosse" in 3°D che arrivano dal precedente livello evolutivo e creare altresì tutta la realtà di 3°D (esperienze) necessarie al proseguo del percorso evolutivo di quel complesso animico.

Sicuramente mancano ancora molti passaggi e spiegazioni per comprendere i dettagli di questa ipotesi ma non tanti di più di quelli che mancano alle presunte verità assolute ufficiali che pretendono di sapere tutto della nostra evoluzione e addirittura dell'origine dell'universo. Ad ogni modo penso che non sia importantissimo sapere in questo momento da dove proveniamo ma invece credo che sia molto importante arrivare a conoscere e comprendere l'inizio di questa civiltà perché è un'informazione vitale per poter comprendere la nostra appartenenza al contesto cosmico e sopratutto individuare le fonti delle nostre esperienze per poterle sorpassare e trascendere definitivamente. Se non fosse così non ci sarebbero sparsi qua e là in tutto il pianeta indizi sotto forma di siti e reperti archeologici e scritte nei testi antichi.

Se tutto quello che state leggendo vi sembra una delle assurdità più grandi che abbiate mai sentito, ricordatevi che, parimenti, tutte le teorie che tentano di spiegare l'inizio della vita su questo pianeta (ma anche e sopratutto l'origine dell'universo) e l'evoluzione puramente biologica, presentano una mole di anomalie e lacune da far sprofondare nella debita incertezza tutte le verità assolute che invece si sono spudoratamente create per manipolare le masse. Quindi non sapendo assolutamente quale sia la verità, per un ricercatore onesto intellettualmente, intelligente e aperto a ipotesi in logiche più allargate, è possibile tutto, almeno sono possibili teorie che poggiano su informazioni presenti da millenni su questo pianeta e tramandate dalle più fiorenti civiltà della nostra storia, sia sotto forma di antiche scritture, pitture rupestri e ritrovamenti archeologici, geologici e paleontologici straordinari dentro a logiche più ristrette.

Il tutto unito alle più recenti canalizzazioni di entità extraterresti che tentano di aiutarci a far il passaggio dimensionale.

Ma in cosa consiste esattamente il passaggio dimensionale e cos'è la fine di un ciclo cosmico?

Come ho già detto, il percorso evolutivo che intraprende l'anima per apprendere e fare esperienza, è suddiviso in livelli o stadi evolutivi.

Si inizia dalla roccia, poi si sperimenta l'esistenza nel mondo animale e vegetale e poi si fa esperienza di "essere" umano e poi ancora oltre ma anche per questo, a noi ora il proseguo non ci interessa. Questi stadi o livelli sono scanditi e ben suddivisi tra loro come fosse un enorme orologio cosmico o un calendario galattico. Come abbiamo visto un'anima o un collettivo, potenzialmente, può fare il passaggio in qualsiasi momento, tuttavia, con tempi ben scanditi, è il contesto stesso e mi riferisco al pianeta o sistema solare che viene influenzato da un cambio di frequenza energetica che sembra arrivi dal Sole centrale della nostra galassia e gli permette un salto energetico evolutivo alla dimensione superiore: la fine di un ciclo e inizio del successivo. In teoria se l'umanità si innalzasse tutta quanta al solito livello vibrazionale diciamo, nel solito momento,  potrebbe influenzare la frequenza del contesto (pianeta) e fargli fare il passaggio alla dimensione superiore anticipando la fine del ciclo. Se  il complesso animico planetario invece non riesce, si deve aspettare la fine del ciclo cosmico per fare il salto e si porterà dietro, per così dire,  solo coloro che si trovano pronti.

La Terra o il sistema solare sembra che sia prossima a fare questo salto o passaggio nella dimensione superiore.

Riuscendo a vedere la nostra esistenza come proprio una scuola e/o un'opportunità per sperimentare, cioè fare esperienze, capiamo che la fine di un ciclo rappresenta per noi che stiamo imparando una sorta di fine delle lezioni.

Proprio come a scuola: a giugno finisce un anno scolastico e poco dopo inizia quello successivo. (con questo paragone vorrei far notare che il ciclo cosmico non è come la nostra scuola ma, al contrario, potrebbe essere la nostra scuola ad essere simile e forse non a caso, al ciclo cosmico) In questo particolare momento cosmico, è molto probabile che non tutti riescano a fare il passaggio perché non pronti e quindi non abbastanza maturi per seguire il pianeta di origine nella dimensione superiore. Non essere maturi significa non aver compreso, integrato e applicato le lezioni proprie della dimensione in cui stavamo facendo esperienza. In questa dimensione siamo chiamati a capire concetti come: amore incondizionato, unione, collaborazione, condivisione, rispetto verso tutto ciò che esiste, disfarsi di ogni paura, riequilibrare il rapporto con la materia e la materialità e infine identificarci in un contesto molto più grande di quello che conosciamo. Per tutte queste lezioni sembra che sia sufficiente la tendenza a diventare più evoluti, nel senso di "tendere a", desiderare essere e diventare in questo modo il più possibile e in più ambiti possibili delle nostre esistenze, indipendentemente dagli effettivi risultati che possiamo ottenere. In sostanza siamo chiamati a comprendere una visione nuova e più evoluta, in termini spirituali e di Amore, della nostra esistenza. Siamo chiamati ad integrare questa visione il più possibile nella nostra esistenza attraverso il desiderio profondo e intimo di divenire migliori. Ma per poter fare il passaggio non è necessario diventare migliori in senso assoluto perché ciò che importa di più è la tendenza, cioè la nostra energia interiore che si lascia sospingere verso una più alta versione di noi stessi. Anche perché in questa dimensione, ci sono degli impedimenti e degli ostacoli oggettivi, che sono poi gli strumenti utili al nostro risveglio, i quali si può dire che non sia possibile trascendere in modo assoluto; si può solo tendere a farlo e verranno dissolti automaticamente nella dimensione superiore perché non più necessari. Ad esempio l'Ego che è uno strumento proprio della seconda dimensione utile alla sopravvivenza composto da paura e aggressività - scappare e difendersi con la prima e procurarsi il cibo con la seconda. Noi ne abbiamo ancora una certa dose che scema man mano che progrediamo perché capiamo che non è più necessario sottostarvi.
Essendo comunque presente fino alla fine della 3°D, perché verrà dissolto automaticamente in 4°D, possiamo solo tendere a gestirlo e a non farci influenzare azioni e pensieri ma domarlo al fine di scegliere con determinazione e consapevolezza le nostre risposte (pensieri, parole, azioni) alle circostanze che viviamo. Ecco che tendiamo alla dimensione superiore. Questa scuola ci fa capire che una volta che siamo riusciti a domarlo, non ci capiteranno più situazioni difficili (ostacoli) che servivano proprio per metterci alla prova con esso. Domare l'Ego è possibile solo attraverso una profonda conoscenza di ciò che siamo veramente e del nostro percorso spirituale e il totale distacco dalle paure.
L'Ego tende a separarci gli uni dagli altri e anche dalla nostra più intima natura perché ci spinge ad azioni e pensieri di segno opposto a ciò che siamo veramente. Riuscire a domarlo ci spinge a riconsiderare in chiave spirituale e amorevole la convivenza con gli altri e in armonia con il pianeta, inseguendo valori come collaborazione, condivisione, gestione intelligente delle risorse in un dinamismo costruttivo.

Ecco questo è il livello evolutivo che permette di fare il passaggio quando sarà il contesto a farlo.

In pratica il contesto si porterà dietro con sé coloro che gli assomigliano, coloro che hanno raggiunto un livello evolutivo compatibile con le nuove e più alte frequenze e pronti a fare esperienze proprie della dimensione successiva.

Coloro che non saranno pronti, continueranno le loro lezioni ed esperienze in altri contesti (pianeti/sistemi stellari) che ancora sono in 3° dimensione e faranno il passaggio alla 4° più avanti quando saranno pronti, con i loro tempi. Nessuno si perde.

In questo delicato momento cosmico, non siamo soli. In realtà non lo siamo mai stati ma mai come ora abbiamo ricevuto così tanto aiuto. Voi direte: ah sì? E dove?

Bé già la curiosità che mi ha spinto a studiare determinati argomenti e l'ispirazione che mi ha conseguentemente spinto a scrivere questo testo potrebbe esserlo. Potrebbe essere tutto il lavoro di persone come me che stanno facendo informazione "alternativa".

Potremmo tutti essere ispirati da Fonti extra che attraverso noi stanno mandando i messaggi utili alle persone per fare questo passaggio, del resto è sempre stato così: tutte le innovazioni di ogni tipo: tecnologico, scientifico e filosofico sono sempre arrivate da personaggi straordinari per il loro tempo e nell'ottica generale e filosofica che stiamo cercando di applicare in questi ragionamenti, potrebbe essere valida l'ipotesi che siano stati ispirati o addirittura che siano sorta di infiltrati.

Ma questo è solo un aspetto. Sembra che questo salto quantico imminente sia molto interessante per molte civiltà extraterrestri e che giungono fino a noi per assistervi e assisterci. Attraverso vari strumenti e vari mezzi ci stanno offrendo il loro aiuto per poter dare la possibilità a più persone/anime di farlo in modo più indolore possibile. Chi è già un po' dentro a questi argomenti avrà sicuramente notato la mole di libri, film, articoli, di quante conferenze di ricercatori che in qualche modo, a loro modo, stimolano le coscienze ad elevarsi. Ma non solo, abbiamo a disposizione uno strumento tecnologico importantissimo con il quale comunichiamo in tempo reale, raccoglie tutte le informazioni (ufficiali e non) e ci dà così la possibilità di crescere molto velocemente nell'acquisizione e nell'elaborazione di queste. Peraltro, nonostante sia, direi, fondamentale per il nostro divenire, non è mai stato sabotato dal sistema e più avanti vedremo la mia opinione in merito.

Una domanda legittima che potrebbe sorgere a questo punto é: perché queste entità di cui ci stai parlando, invece di mandare messaggi di difficile interpretazione a pochissime persone che poi devono divulgarle rischiando di non essere credute dalla maggior parte degli esseri umani, non si palesano e non tolgono ogni possibilità di dubbio aiutando tutti a fare i passaggi necessari nelle dimensioni superiori da loro stessi descritte?

Perché c'è il libero arbitrio.

So benissimo che molti che leggeranno avranno una reazione di disappunto per aver citato un concetto che a molti sembra che arrivi dalla religione, dalla quale hanno preso fortunatamente le distanze. Ebbene dobbiamo sapere che le religioni, per quanto si possa averne un'idea negativa di enormi istituzioni che hanno oscuri e sinistri obbiettivi di controllo sulle masse, poggiano le loro dottrine, guarda caso, sulle informazioni oggettive e straordinarie, di cui vi sto parlando, che ci arrivano dai popoli antichi. Di queste informazioni se ne sono indebitamente impossessati, ne hanno stilato deliberatamente una interpretazione propria, talvolta stravolgendone i contenuti (teologia) e la hanno utilizzata fin dai tempi antichi per sottomettere prima e influenzare e controllare dopo, le masse.

Il libero arbitrio è una di queste, la Bibbia intera ne è un altro esempio; Mauro Biglino con i suoi libri e conferenze ci sta informando che in realtà, tradotta letteralmente dall'ebraico antico, si presenta come un normalissimo libro di storia, peraltro di guerra, che ci racconta eventi lontanissimi nel tempo, di potenti "personaggi" e le loro azioni straordinarie per quell'epoca, peraltro riferite a una piccola porzione di territorio. Poi abbiamo il "giudizio universale" che non è altro che l'interpretazione teologica di ciò che altre fonti espongono come la fine del ciclo cosmico e di cui vi sto parlando in questo testo ma che da un punto di vista teologico viene presentato come una sorta di processo divino al quale saremo tutti sottoposti e dove si vedrà un premio per i giusti (paradiso) e una punizione per gli indegni e infedeli al regno dei cieli (inferno). Se mettiamo a confronto le due versioni vediamo che sembrano parlare della stessa cosa ma con differenti interpretazioni: la fine del ciclo cosmico e i suoi significati spingono ad una elevazione spirituale senza meriti o punizioni: chi riesce prosegue il percorso spirituale e chi non riesce avrà altre opportunità successivamente finché non riuscirà. La versione interpretata dalla teologia della fine del ciclo cosmico, il giudizio universale appunto, presenta invece la promessa di una vita paradisiaca se ti conformi al volere di dio, che peraltro sono tutte regole inventate dalla teologia stessa per controllare le masse e, guarda caso, se non ti conformi ti aspetta l'inferno per l'eternità.

Parlano della stessa cosa ma la teologia ne dà un'interpretazione volutamente sfalsata per contribuire a creare, insieme ad altre istituzioni e invenzioni culturali, la grande paura che blocca il nostro slancio verso chi siamo davvero e i nostri scopi cosmici.

Di questo parallelismo tra religione e informazioni "alternative" ne ho citato solo alcuni esempi ma ce ne sono ancora. Chi conosce profondamente certi argomenti "alternativi" si rende conto che se questi sono la verità, la realtà che invece stiamo vivendo, o che ci raccontano e che ci stanno facendo vivere, non è altro che una parodia rimaneggiata e reinterpretata con scopi ben precisi, lungimiranti che vedremo tra poco.

Quindi tornando al libero arbitrio dobbiamo sapere una cosa importantissima: c'è una caratteristica di questa "scuola" (come mi è già capitato di definire) di 3° dimensione, cioè la realtà che stiamo vivendo ed è l'oblio. Quando un'anima si incarna dimentica chi è davvero e cosa viene a fare qui. Lo so che sembra follia e che appare invece come uno strumento di controllo del tipo: "quindi ora ti dico io chi sei e cosa devi fare".

Ma non è così e ci sono dei significati ben precisi dietro.

Al massimo potrei suggerirvi ciò che credo siamo tutti, cioè anime, ma sicuramente non vi dirò mai cosa dovete fare, al massimo potrei sperare per voi che possiate divenire al più presto la migliore versione di voi stessi perché ne gioverebbe anche tutto il contesto.

Quindi: entriamo nell'oblio di ciò che siamo e degli step del nostro precedente percorso animico, perché così facendo prendono davvero significato le lezioni che impariamo e i conseguenti successi che otteniamo. Sopratutto, direi, perché i lenti e graduali traguardi e i successi che otteniamo, sempre nell'ottica dell'evoluzione spirituale, si affrancano potenti e profondi grazie al fatto che li abbiamo raggiunti non ricordando chi siamo. Alla fine è una sorta di video gioco (anche qui forse si può dire che sono i video giochi ad assomigliare ad una dinamica cosmica) dove l'anima inizia un percorso difficilissimo di reintegramento lento e faticoso della consapevolezza di chi è veramente e del contesto al quale appartiene davvero. Abbiamo visto che l'anima fa esperienza per conto della Fonte della quale ne è una porzione individualizzata, ma se nelle fasi di apprendimento delle lezioni di 3° dimensione ricordasse chi è e cosa deve fare, che senso avrebbe avere delle lezioni e delle prove da superare? Sarebbe come giocare a carte scoperte. Il gioco consiste proprio nel cercar di avvicinarsi alla verità proprio malgrado non si ricorda nulla, sfruttando gli insegnamenti celati nei messaggi sia dei grandi maestri spirituali del passato che tutta la mole di informazioni che sta arrivando e girando sul pianeta in questi ultimi decenni, con in più la difficoltà, proprio perché non si ricorda nulla, della scelta che possiamo fare se credervi o meno. E' un po' come una caccia al tesoro in un bosco bendati, con difficoltà create apposta per depistarci e qualche aiuto di cui però dobbiamo arrivare ad averne fiducia e riconoscere come tale. Ecco che diventa un gioco stimolante e i risultati che otteniamo prendono significato solo grazie al fatto che abbiamo giocato senza ricordare chi eravamo, come nel bosco: siamo bravi perché ci riusciamo anche se siamo bendati.

Ma c'è di più: abbiamo iniziato il gioco, prima di ogni incarnazione, accettando e desiderando come stimolo queste regole, pertanto desideriamo che gli aiuti esterni si limitino a scuoterci la coscienza dall'interno, in modo che si possa sempre e comunque scegliere a cosa credere, scegliere le nostre azioni e ciò che vogliamo affrontare e quindi il livello evolutivo a cui vogliamo accedere; ma non desideriamo aiuti che ci sospingano in avanti facendo, in pratica, il lavoro al posto nostro.

Questo sembra essere dunque il libero arbitrio ed è un concetto molto diverso, quindi, da quello teologico.

Ecco che ho risposto alla domanda come mai i nostri fratelli cosmici non si palesano e non ci aiutano a liberarci dalle negatività che ci opprimono: siamo noi a non volerlo perché vogliamo giocare da soli, in completa autonomia, per poter riuscire a liberarci da soli usando il materiale e le info che sono già presenti qui sulla Terra ma sopratutto ad arrivare ad alzare le frequenze al livello necessario per fare l'imminente passaggio. Se una civiltà evoluta atterrasse e facesse il lavoro al posto nostro, sarebbe un'imposizione che non gioverebbe a nessuno. Ricevere gli aiuti, invece, aiuti che ci ispirino i cambiamenti necessari che possiamo fare individualmente per progredire, e ascoltarli da persone normali che potrebbero ricevere a loro volta le informazioni attraverso il channeling o il sogno o anche un contatto diretto ma individuale, o attraverso le ipnosi regressive o semplice ispirazione ecc, non rappresenta una violazione del libero arbitrio proprio perché ad esporre tali concetti, ai nostri occhi, è una persona normale o apparentemente normale e noi siamo dunque liberi se credervi o meno; siamo liberi se accettare, quanto meno, le ipotesi che ci vengono proposte da persone che in fondo sono come noi e rielaborarle successivamente magari dopo ulteriori ricerche e approfondimenti. In altre parole siamo liberi di cercare di liberarci da soli anche se abbiamo ricevuto un aiuto, del quale però siamo stati liberi di valutare; cosa diversa sarebbe se atterrasse un astronave aliena e i suoi occupanti ci mettessero di fronte a delle verità inequivocabili; forse saremmo ancora liberi se credervi o meno ma sicuramente avremmo la certezza dell'esistenza di qualcosa di straordinario soltanto nel vedere e a sentir parlare un essere del quale siamo sicuri non essere di questo mondo, che già di per sé ci proietterebbe all'istante in una realtà più grande e questo per il percorso evolutivo sarebbe un'imposizione e per il suo scopo una scorciatoia improduttiva.

Ma da che cosa ci dobbiamo liberare in fondo?

Che relazione c'è tra il percorso evolutivo e le negatività dalle quali ci dobbiamo liberare?
Siamo di fronte a una delle nostre precedenti domande:
Cosa vogliono da noi?

Continuiamo a provare a chiudere dei cerchi.

Nel grande disegno del percorso spirituale, in particolare qui in 3° dimensione, ci sono degli ostacoli che dobbiamo sorpassare e/o trascendere per crescere ed evolvere e sono tutti i problemi oggettivi e soggettivi che abbiamo in questa esistenza.

Senza questi ostacoli da sorpassare non ci sarebbe progressione spirituale e siamo legittimati a considerarli le nostre prove attraverso le quali possiamo sperimentare il nostro livello evolutivo. Una volta compreso, integrato e applicato il principio a cui si riferiscono, le prove e gli ostacoli scompaiono per far posto alle prove successive fino ad arrivare al massimo livello sperimentabile qui in questa dimensione dove un'esistenza gioiosa diventa una conseguenza del percorso che abbiamo fatto: durante il percorso consapevole tendiamo a migliorarci e la felicità ne diventa una conseguenza del miglior risultato perché è lo stadio finale e/o il nostro stato naturale, ma fare il percorso significa comprendere che per potervi arrivare è necessario togliere e sorpassare ciò che ci impedisce di viverla, ed è questo lavoro di pulizia che siamo chiamati a fare per evolvere.

Davanti a noi abbiamo una sfera individuale e una realtà collettiva o generale o il contesto. La sfera individuale è suddivisa in almeno due grandi settori: l'espressività e le relazioni.

L'espressività, da un punto di vista naturale, si deve intendere come la possibilità di esprimere i propri talenti, qualsiasi siano: tecnici, umanitari, artistici o spirituali. Il talento di ognuno di noi è una gran ricchezza per la collettività e in una società che li esalta e li promuove si riuscirebbe con successo a sorpassare la presenza del denaro perché un talento desidera solo poter essere espresso e non vuole niente in cambio: ci troveremmo a godere tutti dei talenti di ciascuno in modo gratuito perché chiunque vuole esprimersi in cambio solamente della possibilità di farlo, anche il contadino, anche l'artigiano che costruisce case ecc. Cioè: attraverso la possibilità che avrebbe ciascuno di esprimersi, e la condivisione dei risultati o dei prodotti, si avrebbe tutto il necessario per la sopravvivenza di tutti e molto di più. Certo è che il piacere naturale nell'esprimere un talento non è davvero sottoposto a ritmi e orari imposti, propri di un sistema che cerca il profitto anzi che il benessere e la salvaguardia del pianeta.

Le relazioni sono la parte più difficile perché mettono in gioco la nostra essenza più profonda e oscura (nel senso di nascosta), che infatti attraverso di esse viene alla luce. Sono le relazioni che abbiamo con gli altri: genitori, fratelli, amici e partners. In sostanza ci mettono alla prova su vari livelli, anche opposti fra loro: es. capacità di uscire da una relazione in cui non siamo graditi - capacità di uscire da una relazione in cui siamo noi a non desiderare più, o forse mai, il nostro partner - capacità di rimanerci dentro quando ci sono le basi ma si presentano difficoltà oggettive che creano ostacoli ecc. In questi casi siamo chiamati, come in un gioco di specchi, a capire chi siamo e cosa vogliamo, ma ancora più difficoltoso è farlo integrando la variabile che noi stessi cambiamo più velocemente dei tempi che concediamo alle relazioni che viviamo.

Ovviamente sto tracciando linee molto generali per ciascun argomento, per i quali, per ognuno di essi, per sviscerare e scendere nella comprensione che meritano, si potrebbero scrivere interi volumi. Si inizia dal rapporto con i genitori che a cascata influenza tutta la nostra sfera relazionale dell'intera nostra vita. Il grande obbiettivo è il risanare le eventuali e probabili ferite con perdono, accettazione e gratitudine.

La realtà collettiva, o il contesto, presenta la seconda metà delle difficoltà che abbiamo in questa dimensione ma per le quali possiamo averne un approccio individuale che determina, come per le relazioni, il nostro percorso evolutivo e i suoi traguardi.

Porto un esempio: Una determinata situazione politico/economica causa la chiusura dell'azienda in cui lavorate e perdete il lavoro con tutte le conseguenze soggettive e oggettive che vi arriveranno.

Voi imprecate contro il sistema o i managers che hanno causato questo anche se odiavate il vostro lavoro. Questo paradosso succede perché si è talmente assuefatti al sistema dominante che non capiamo che la sopravvivenza è legata ad una innaturale struttura delle attività, e tutto il sistema economico, che ha per obbiettivo il profitto e non il benessere umano. Questa struttura innaturale che organizza tutta l'esistenza sul nostro pianeta è la grande fonte delle prove che dobbiamo sperimentare e dunque sorpassare a livello collettivo. Essendo collettiva, o del contesto, ci spinge ad averne un approccio sì individuale, che potrebbe essere ad esempio, nell'esempio sopra citato, una coraggiosa considerazione del licenziamento come un'opportunità invece che un dramma, cogliendo la palla al balzo e lanciarsi con fiducia verso un nuovo modo di vedere le cose, lasciando vecchi schemi, situazioni e oggetti inutili e iniziare una nuova vita che sognavamo da tempo, fuori da schemi imposti, e questo ci spinge anche a creare una base per una collettività "alternativa" perché una volta iniziato un "viaggio" simile da soli, o volutamente o per caso, si iniziano a incontrare persone come noi che già stanno facendo o stanno iniziando questo nuovo modo di esistere su questo pianeta. Qualcuno forse incomincia ad accorgersi che non è tanto sano desiderare di fare un lavoro che odiamo o bene che vada in modi e tempi che non ci sono naturali fin tanto che arriviamo comunque ad odiarlo. Ciò che cerchiamo attraverso il lavoro in questa civiltà malsana, è la possibilità di poter sopravvivere attraverso le regole di questo sistema, e non di esprimere il nostro talento in modo naturale, ma non ci accorgiamo che è il sistema intero in cui è inserito il lavoro ad essere innaturale e da un certo punto di vista, desiderare un lavoro per poter sopravvivere è un controsenso perché così come è concepito in questa civiltà ci toglie più di quanto ci dà, senza contare che i bisogni necessari potrebbero essere soddisfatti liberando i talenti individuali nel rispetto di tutto ciò che esiste. Qualcuno inizia a capire che il pianeta ci ha sempre nutrito gratis e che ci chiede in cambio solo di un po' di cura e collaborazione. Si iniziano ad avere visoni nuove, che sembrano riportarci indietro, almeno da un punto di vista tecnologico ma invece poggiano su una profonda e mai vista conoscenza di svariati argomenti e discipline che ci proiettano in avanti, invece. In sostanza lasciamo il superfluo, sia materialmente che come stile di vita, e teniamo la tecnologia buona ed etica, nel rispetto di tutto, per poter vivere meglio davvero e in armonia con tutto e tutti e ci proiettiamo in avanti dove scopriremo tecnologie nuove in un'armonia e integrazione con una progressione spirituale. Si tende a interagire con la materia e a manipolarla secondo le nostre esigenze anziché sforzarci di dominarla. Questo nuovo livello culturale che va formandosi ed espandendosi, poggia su (o affianca) i grandi insegnamenti spirituali, perché è un concetto spirituale cercare di soddisfare i propri bisogni preoccupandosi di non distruggere ciò che ci circonda. Anzi, fuori dalle logiche del denaro, quindi con modalità, tecniche e conoscenze a misura d'uomo e che non corrono dietro al profitto, è possibile interagire con la natura al punto che attraverso le attività necessarie al nostro sostentamento, manteniamo o addirittura miglioriamo le condizioni affinché la natura possa rinnovarsi.

La Permacultura ne è un esempio (informatevi). Coloro che iniziano ad avere una visione nuova dell'esistenza iniziano anche ad integrare un profondo senso spirituale in ogni cosa che li circonda. Si inizia quindi, seppur con grande difficoltà, a cercare di unirsi tra noi, in una nuovissima visione di cooperazione e collaborazione mai vista prima, dove "il tuo benessere produce anche il mio", che è molto diversa dallo slogan che potrebbe riassumere lo schema attualmente dominante: "morte tua vita mia", anzi è proprio l'opposto. Il minaccioso e imminente sgretolarsi dei sistemi economici attraverso le progettate e manipolate crisi economiche, le crisi politiche, la maggior tensione dilagante sul pianeta e i profondi cambiamenti climatici potrebbero essere proprio il segno di un cambiamento epocale, storico, geologico, antropologico che potrebbe dare inizio, se colto come un'opportunità da cavalcare, anziché un dramma da vivere nella tendenza a conservare il vecchio, dicevo l'inizio di nuova civiltà, forse come quella dei Maya che attraverso un simile traguardo potrebbero davvero aver innescato un cambiamento energetico tale da permettergli un salto dimensionale nel percorso evolutivo spirituale.

Quindi ognuno deve e può solo fare la sua parte e una collettività nuova si potrebbe venire a formare nell'unione di una moltitudine di individualità evolute, praticamente la loro somma.

Ma cosa può fare quindi l'individuo?

Innanzi tutto può aprire la mente verso ipotesi straordinarie e intelligentemente tenerle quanto meno in considerazione.

Può poi iniziare ad informarsi e a cercare di capire profondamente il contesto, ma non davvero dai telegiornali o dai media in genere.

L'informazione è il primo passo ma la capacità di valutare, elaborare, collegare e accettare è soggettiva.

L'individuo può lasciarsi guidare da ciò che inizia muoverglisi dentro durante le fasi di acquisizione e elaborazione delle nuove informazioni.

Può confrontarsi con chi come lui sta facendo il solito percorso. (e siamo tanti)

Può scoprire cose molto interessanti e può, volendo, farne esperienza diretta, come la legge d'attrazione (o di risonanza) e il diretto collegamento con il rilascio della paure e verificare i cambiamenti e i risultati che si verificano nella propria vita.

Può lasciare fluire le cose intorno a lui con fiducia e senza paura e vedere cosa succede, potrebbe scoprire che molte cose che vengono spazzate via dai cambiamenti, a cui lui credeva di tenere, in realtà vanno via per fare spazio ad altre, forse più semplici, più umili ma portatori di grande gioia, libertà e felicità.

Può dare un'interpretazione spirituale a tutto ciò che lo circonda, fatti, eventi, relazioni, oggetti ecc.
 
Può e dovrebbe iniziare un percorso di crescita personale partendo dalle difficoltà che ha incontrato (relazionali/oggettive) e cercare di comprenderle, guarirle, sorpassarle e lasciarle andare attraverso anche l'aiuto delle discipline che spingono ad un'elevazione spirituale.

Può iniziare a fare esperienza che il risultato del percorso spirituale è la completa "liberazione" dalle negatività e che come conseguenza ritroverà il suo stato naturale di gioia e felicità.



Il traguardo collettivo sarebbe un bel sogno davvero ma non determina, il suo successo, l'evoluzione individuale. Il traguardo collettivo ne è la somma invece e se anche un solo individuo facesse faticosamente il suo percorso evolutivo fino al livello sufficiente per trovarsi pronto nel momento in cui il contesto cambia frequenza, salirebbe di dimensione da solo.

Questo nuovo approccio alla realtà potrebbe essere lo scopo dell'esistenza delle difficoltà presenti sul pianeta (il male) proprio per farci trovare la forza e l'energia di sorpassarle. Il tentativo di sorpassarle, cambiando noi il modo di vederle e di viverle, anziché combatterle come si è sempre fatto, ci innalza già in una dimensione superiore.
Ecco che cosa potrebbero volere da noi i detentori del potere, potrebbero essere i creatori delle difficoltà le quali dobbiamo imparare a sorpassare attraverso un'evoluzione spirituale. Ecco che, seppur attraverso le nostre piccole logiche lo consideriamo assurdo, potremmo avere, in logiche allargate, una risposta alla domanda: ma come fanno a distruggere tutto se anche loro vivono qui?
In realtà molto probabilmente non stanno distruggendo nulla, è tutta una scuola, è un palcoscenico di cartone dove l'obbiettivo è imparare, attraverso la "finzione", i veri valori cosmici.
Ecco perché ci informano attraverso la filmografia di come stanno le cose, ci forniscono gli indizi, lasciano che si utilizzi internet; fa parte del loro piano o impegno con chi li ha "mandati": "Massacrateli ma fornite loro le chiavi e gli strumenti per uscirne".
Ma siamo noi ad avere l'onere di coglierle e di usarle per la nostra liberazione.

Non abbiamo dunque più nemici o situazioni ostili che ci offendono ma abbiamo maestri e prove che ci fanno da specchio e situazioni che ci offrono opportunità nuove che possiamo cavalcare; raggiungiamo quindi un nuovo modo di far esistere il nostro essere dal suo interno: conoscenza, fiducia, coraggio e determinazione etica, sia nei propri confronti che nei confronti di tutto ciò che esiste (non farò mai più qualcosa che va contro ciò che ritengo universalmente giusto, sia nei miei confronti che di tutto ciò che esiste - rispetto - e non mi preoccupo delle conseguenze di questo mio nuovo agire perché se le mie azioni (o un'eventuale rifiuto a compierne di ingiuste) sono giuste avrò in qualche modo la possibilità di avere sempre il necessario al mio sostentamento - fiducia)

Arriviamo quindi alla conclusione che il male non esiste perché l'Universo è Uno e se l'universo è Uno ed è Amore/Luce allora anche tutto quello che viviamo qui è Amore/Luce infatti abbiamo capito che niente ci è davvero ostile ma sono tutte lezioni e opportunità per crescere ed espandere la nostra essenza spirituale.

Arriviamo alla conclusione che gli Elohim (o qualunque nome abbiano) potrebbero essere una civiltà più evoluta che si è offerta volontaria per dare inizio alla nostra 3°D e creare gli ostacoli a noi necessari al nostro percorso evolutivo e creare quindi un grande disegno storico dal quale far partire questa civiltà con tutti i sui assurdi schemi e aspetti, assurdi proprio per portarci prima o poi ad accorgercene e a valutarli come tali, a trascenderli quindi attraverso però le grandi leggi cosmiche dell'attrazione, del libero arbitrio e dell'Amore incondizionato.
Molto probabilmente anche loro, attraverso questo impegno, stanno portando avanti esperienze utili al loro percorso evolutivo.
 Cercate il testo "The Hidden Hand" che svela questo concetto straordinario. Se l'Universo è Uno e non esiste il male, questi Elohim non sono dunque cattivi ma stanno solo facendo il loro lavoro e potrebbero essere una metà dell'intera squadra che ci sta aiutando ad evolvere: gli Elohim producono gli ostacoli, le difficoltà e le prove e coloro che ci ispirano dall'esterno (i "buoni") invece ci offrono le chiavi per sorpassare questi ostacoli attraverso la crescita spirituale. Noi abbiamo dunque le fonti dalle quale arrivano gli insegnamenti e, di contro, le situazioni sulle quali possiamo applicarli.

Sto parlando della grande opportunità di comprendere integrare e applicare le grandi leggi: Attrazione - attiro le esperienze utili al mio percorso ma una volta compreso e applicato il funzionamento dell'attrazione, consapevolmente  creo ciò che penso, quindi creo la mia realtà indipendentemente dal contesto. Certo, forse non in modo assoluto perché c'è sempre un'interazione ma posso modellare questo contesto a mio vantaggio, sempre in un'ottica etica  e di crescita spirituale. Responsabilità - Sono l'unico responsabile di me stesso e solo di me stesso nei confronti del cosmo. Non c'è nessuna istituzione che può, in onore, dirmi cosa devo fare e cosa devo pensare; sono libero di agire, dire e pensare come la mia coscienza mi suggerisce; conosco le dinamiche cosmiche e le integro e le applico al mio vivere quotidiano, senza la minima paura delle conseguenze perché assumendomi la mia responsabilità di credere di essere nel giusto, ho altresì fiducia che il mio agire e pensare producano solo il meglio per me in armonia con tutto ciò che esiste. Chi eventualmente minaccia la mia sicurezza, per suo dire, a causa di ciò che Sono e/o per come agisco, parlo o penso, si assumerà la sua responsabilità delle sue azioni nei confronti del cosmo e influenzerà le leggi di Attrazione e Karmiche che determineranno le sue esperienze future. Per quanto mi riguarda so che rimanendo fermo nel mio Essere, indipendentemente da ciò che questo muove intorno a me, sarò presto libero dalle dinamiche Karmiche e in un modo o nell'altro farò un passaggio evolutivo perché le mie lezioni sono appunto finite.

Sembra che dal 2012 in poi, data che ha fatto tanto discutere, si sia entrati veramente in un'altra dimensione, o un preludio o anticamera di essa. Da un punto di vista tangibile sembra che non sia cambiato nulla ma da un punto di vista energetico c'è stato un giro di boa. Posso semplificare in questo modo per farmi comprendere: prima di quella data eventuali eroi del divenire umano, venivano martirizzati. Dopo quella data coloro che CONSAPEVOLMENTE, ovvero che conoscono tutte leggi cosmiche, agiscono secondo coscienza e se ne assumono la propria responsabilità nei confronti del cosmo, vengono miracolosamente ignorati dal sistema che li perseguitava o che li avrebbe perseguitati nella vecchia energia. Cioè, chi ha deciso di cambiare o innalzare la propria coscienza e non ha più grandi debiti karmici da chiudere, viene ignorato dal sistema o da chi lo gestisce perché subentrando l'energia del cambiamento coloro che gli si sintonizzano vengono ignorati da un sistema che aveva come ultimo scopo quello di farci evolvere.

In sostanza una delle possibili conseguenze del percorso spirituale è la completa liberazione dai beni materiali e non intendo meramente in modo fisico, si può continuare a usufruire della casa, dell'auto e altro ancora ma a cambiare nei confronti di questi oggetti è il nostro attaccamento: siamo diventati noi energicamente ed evolutivamente diversi nei confronti della materia: siamo completamente distaccati dal possesso ma continuiamo ad usarla con rispetto e profonda consapevolezza di che cosa è realmente. Questo nuovo traguardo ci consente di agire secondo coscienza (o smettere di compiere azioni che non ci assomigliano più es. pagare tasse o smettere di fare un lavoro dannoso per noi, per gli altri o animali e pianeta) completamente senza la paura delle conseguenze, completamente liberi da tutto sopratutto dalle paure di perderle e di trovarci dunque in difficoltà. Se davvero ci si è liberati completamente dal possesso della materia e dalle paure, molto probabilmente non accadrà nulla di drammatico, potrebbe esserci tuttavia qualche modifica nell'assetto della nostra vita ma se ne andrà solo qualcosa di materiale è succederà per far posto a qualcos'altro che scopriremo presto essere più giusto per noi, appropriato e portatore, in qualche modo, di più gioia. A chi si libera davvero da dentro se stesso non potrà mai mancargli il sostentamento. Potrebbe anche succedere un pignoramento virtuale: dalle carte e dai documenti potreste non essere più i proprietari delle cose che vi appartenevano ma potrebbe succedere che non si presenterà nessuno a cacciarvi o a prendersele... sta già succedendo a molte persone; le condizioni vengono scritte solo su fogli di carta ma da un punto di vista cosmico non hanno nessun valore. Nel Cosmo la proprietà privata non esiste, gli oggetti e la materia che li compone, energeticamente, appartiene solo a se stessa, noi possiamo solo usarla per le nostre necessità che siano in armonia con tutto ciò che esiste e sempre nel massimo rispetto sapendo nel profondo che usiamo qualcosa che non ci appartiene anche se ci succede di usarlo per tutta la vita. 
Dobbiamo appunto sapere che probabilmente, se materialmente abbiamo costruito o interagito con  qualcosa con grande amore,  abbiamo influenzato questo oggetto, o meglio i suoi atomi, con l'energia dell'Amore e tra noi e questo oggetto si crea un legame potentissimo. Inoltre se siamo consapevoli del percorso spirituale e delle sue leggi, in questa nuova era questo legame non viene dissolto da niente e da nessuno.

Ecco che si inizia a percepire una divisione tra due dimensioni: quella vecchia e quella nuova e man mano che la nuova si definisce consapevolmente e arriva al punto di ignorare la vecchia dimensione, anche questa, di contro, farà lo stesso e la divisione verrà sempre più marcata fino al collasso definitivo della vecchia e il sorgere di quella nuova. 
Una nuova dimensione anarchica perché anarchia significa "senza padrone" e NON, come spesso erroneamente si crede, "senza regole". 
Le regole ci sono eccome, lo sa perfettamente il nuovo uomo risvegliato ma lo ha sempre saputo anche il contadino: la terra ha le sue regole e le devi rispettare e integrarle al tuo vivere se vuoi mangiare. Quindi che cosa è a cambiare nella nuova dimensione?
Cambia lo schema dell' aver bisogno di qualcuno che mi dica cosa devo fare, che stabilisce cosa è "giusto" e mi obbliga a conformarmi e mi punisce se non mi conformo. Non è esattamente il trattamento che ci si aspetta quando si diventa cosmicamente adulti. Quando si diventa cosmicamente adulti, sappiamo da soli cosa è giusto e cosa è sbagliato, abbiamo altresì capito la differenza tra "giusto" e "legale" che sempre più spesso sono due concetti che non combaciano. Al sistema gli è sufficiente scrivere su un foglio di carta per far diventare qualcosa "legale" ma nella corruzione in cui tutti assistiamo, molto di ciò che è legale non è per nulla giusto e contribuisce in qualche modo a creare e/o a mantenere la sofferenza e la distruzione. Ecco che se mi libero davvero non riesco  più a partecipare a queste vecchie dinamiche e divento anarchico, non ubbidisco più a nessun padrone, che per la natura del concetto non produrrà mai niente di buono perché l'universo ci spinge ad assumerci la nostra responsabilità nei confronti di tutto, a diventare adulti. Decido io cosa è giusto, con grande maturità, perché so cosa producono le mie scelte nella mia vita e a tutto ciò che mi circonda, sono un uomo nuovo e desidero il meglio per me e per tutto ciò che mi circonda, in armonia, e cerco di imparare a muovere le energie sforzandomi di garantire sempre il miglior risultato possibile.


E' finito il tempo della creazione dei grandi ostacoli. Ne rimangono solo degli strascichi portati avanti non dagli Elohim, ma da coloro tra i terrestri che gli stavano ubbidendo (politici, ufficiali giudiziari, giudici, forze militari ecc. ) e che erano al loro servizio. Ma non essendoci più la grande energia ostacolatrice dietro, coloro che se ne liberano dall'interno (i veri anarchici), cioè che non la combattono più ma la ignorano (metti energia per creare ciò che vuoi e non per distruggere ciò che non vuoi) e vanno dritti per la loro strada, vengono a loro volta ignorati dal sistema perché tutto era creato per portarli proprio a quel punto evolutivo e quindi con loro, gli Elohim hanno finito il loro compito.

Ecco, in altre parole, si sta delineando una suddivisione tra coloro che iniziano ad avvicinarsi a ciò che è necessario per fare il salto evolutivo, e coloro che rimangono ancorati ai vecchi schemi e alle vecchie energie e paure.

Qualcuno sta, seppur con difficoltà e fatica, intuendo la strada per potersi liberare dalle vecchie energie: non esiste il male, ciò che identifichiamo come tale è una prova o lezione utile e funzionale a riconoscere chi siamo davvero e la nostra essenza cosmica; una volta raggiunta questa consapevolezza, integrata e applicata, siamo liberi e non più perseguitati.

Ho ulteriormente sottolineato integrazione e applicazione per poter dire che anche coloro che sono consapevoli di tutto il disegno ma nelle azioni e nei pensieri sono ancora radicati nelle vecchie energie e/o dinamiche, non hanno completato il lavoro, non sono ancora completamente liberi e quindi passibili di ulteriori persecuzioni che altro non sono che gli ultimi scossoni necessari a liberarsi definitivamente.




Credo profondamente che non si possa cambiare il mondo. Primo perché questa dimensione presenta delle difficoltà oggettive, come abbiamo visto, che sono proprie di questa dimensione, la costituiscono, la determinano. Sono quelle che si possono identificare con le "basse energie" e abbiamo visto che esistono proprio per dare la possibilità all'individuo di trascenderle e sorpassarle, di evolvere; quindi non si possono cambiare, si può solo individualmente crescervi dentro fino ad arrivare al livello tale che soggettivamente, a livello di coscienza,  non si appartiene più a questa dimensione e come abbiamo visto, in un modo o nell'altro saremo noi ad andare nella dimensione che abbiamo faticosamente raggiunto dentro di noi.
In secondo luogo non si può cambiare il mondo perché non ne abbiamo diritto, perché moltissimi di noi lo vogliono così com'è: chi non è pronto nemmeno ad ascoltare visioni nuove ed alternative dell'esistenza, coloro che ancora credono che ci voglia un padrone che ci dica cosa dobbiamo fare, che pensano che regole e punizioni siano la sola strada per un convivere pacifico, chi ubbidisce agli ordini e pensa che la responsabilità del risultato sia di chi li dà e non si assume invece nessuna responsabilità di ciò che fa, dice e pensa, non riesce ad immaginare un mondo diverso e anche se di questo ne percepisce l'assurdità e la perversione, non può vivere in un mondo più evoluto perché non riesce a immaginarlo. Per vivere in un mondo più evoluto, ci vuole prima di tutto la capacità di immaginarlo, seconda cosa ci vuole il grande desiderio di vivervi, terza cosa ci vuole un grande impegno a diventarvi compatibile, cioè fare di noi stessi la nostra migliore versione possibile che diverrà quindi innalzata fino a che assomiglieremo a quel mondo.
Capite che chi è lontano da tutto questo, è perfettamente inserito in questo mondo e un passaggio potrà farlo solo lui dal suo interno e che se fosse possibile cambiare il contesto lui non potrebbe vivervi?
Non sta a noi  cambiare il mondo, non ne abbiamo il diritto, possiamo solo cambiare noi stessi, del resto l'hanno detto alcuni tra i più grandi maestri ma ancora non è chiaro a molti. Per quanto riguarda il mondo,  sarà lui a cambiare e si porterà dietro coloro che gli assomigliano, coloro che hanno desiderato ardentemente esistere in un mondo più evoluto e che si sono impegnati a migliorarsi. 




CONCLUSIONE

Tutto questo testo è il mio punto di vista, la conclusione a cui sono arrivato dopo anni di acquisizione di informazioni, profonda elaborazione e, non meno importante, applicazione diretta di tutto ciò che ho capito e imparato, nella mia vita, nelle azioni, nei pensieri e nelle parole dette.

Chi mi conosce sa del profondo cambiamento che ho attraversato e dei meravigliosi risultati che ho ottenuto in termini di gioia e felicità.

In relazione a questo testo il mio desiderio è condividerlo, ritenendolo importantissimo per chiunque sia già su un percorso di  crescita.
Sono consapevole che gli argomenti trattati sono enormi e che questo testo è solo un tentativo di farne un'annovero schematico seppur con un possibile filo logico. Ad ogni modo credo che se davvero ha un valore, contribuisce alla creazione di molte domande ancora, alle quali, potrei tentare a molte di dare risposte, sempre considerandole solamente mie opinioni, sempre nella visione del quadro che mi si è palesato davanti nello studio approfondito del mondo in cui viviamo.



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